Il Taranto continua a sognare e lo fa con una vittoria che profuma di carattere e sudore. Contro la Polimnia non è stata affatto una passeggiata: i rossoblù hanno dovuto lottare su ogni pallone, soffrire e stringere i denti fino al triplice fischio. Alla fine, però, è arrivato un successo prezioso, il secondo consecutivo, che ha ridato entusiasmo alla piazza e ha alimentato il desiderio di riscatto dopo stagioni difficili.
Delvino, simbolo di una rinascita
Tra i protagonisti della serata spicca il capitano Fabio Delvino. Arrivato a Taranto per guidare la difesa, ha incarnato lo spirito di sacrificio e grinta che questa squadra vuole mettere in campo. Emblematica la sua azione ad inizio ripresa: dopo appena quindici secondi, un’incursione centrale poderosa ha acceso l’azione che, con l’assist di Russo e la conclusione di Imoh, ha portato al momentaneo 2-1. Un’esultanza liberatoria, quella di Delvino, segno di un leader consapevole del peso e dell’onore della fascia che porta al braccio.
«Un gruppo che lotta insieme»
Ai microfoni de L’Edicola, Delvino non ha nascosto la soddisfazione:
«È stata una vittoria molto importante, nonostante non siamo ancora al top della condizione fisica. Abbiamo iniziato la preparazione solo da venti giorni e molti ragazzi si sono aggregati nell’ultima settimana. La cosa bella di questo gruppo è che tutti si mettono a disposizione con abnegazione e voglia di lottare. Penso che questo si sia visto nelle prime due partite. Con il tempo migliorerà anche la condizione e cresceremo in lucidità tecnica durante i novanta minuti».
Un calendario fitto di impegni
Lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento: giovedì i rossoblù saranno impegnati nel derby d’andata del primo turno di Coppa Italia Eccellenza Puglia contro il Brindisi. Un match che si inserisce in un vero e proprio tour de force:
«Abbiamo davanti un mese pieno – ha spiegato Delvino – tra Coppa Italia e recuperi di campionato giocheremo praticamente ogni tre giorni. Ma siamo pronti e sono sicuro che ci toglieremo tante soddisfazioni».
La scelta di Danucci
Le parole del capitano spiegano bene perché mister Ciro Danucci gli abbia affidato la fascia. In una piazza passionale come Taranto serve un leader capace di trasmettere coraggio e senso di appartenenza. Delvino ha già dimostrato di avere la tempra giusta: la condizione fisica non è ancora ottimale, ma la strada intrapresa è chiara – lavoro, sacrificio e unità.
Il Taranto, intanto, ritrova entusiasmo e fiducia. La vittoria con la Polimnia non è soltanto un successo in classifica, ma il segnale di un gruppo che vuole rialzarsi e tornare protagonista.













