Abbiamo raggiunto telefonicamente l’ex difensore del Taranto, Vito Di Bari, che ai nostri microfoni ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
Come mai la decisione di non restare a Taranto?
“Più che altro non ho deciso io, ma ha deciso la società. Dispiace solo il fatto che non mi sia mai stato comunicato direttamente, però uno è abbastanza intelligente da riuscire a capire quando non rientra più nei piani di una società.”
Pensi possa aver influito qualche fattore in particolare su questa mancata riconferma?
“Penso che la partita di Cerignola sia stata fondamentale, perché se penso che fino alla partita contro il Bitonto ero uno dei difensori più forti che abbia mai visto, credo che sia successo qualcosa nella sua testa a Cerignola.”
Cosa hai in mente per il futuro?
“Ho tante richieste ma non posso allontanarmi troppo da casa perché ho già trascurato abbastanza la famiglia. Al momento la priorità sono loro e il mio progetto con la scuola calcio, perciò voglio scegliere con calma e fare la scelta migliore.”
Durante le scorse settimane, mentre annunciavi di non sposare il progetto Taranto, sono uscite voci di un tuo probabile ritorno a Bitonto. Ci confermi questo avvicinamento?
“Si, c’è una possibilità di ritornare a Bitonto e mi fa tantissimo piacere perché il presidente è una grandissima persona e non si è legato al dito la scelta che ho fatto a dicembre di tornare a Taranto, ha dimostrato di essere un signore. Potrebbe esserci questa possibilità ma dobbiamo capire se si può fare o meno questo matrimonio.”
Insieme a mister Ragno, nomi importanti come Genchi, D’Agostino, Allegrini, Manzo e gli altri. Che ne pensi del mercato che sta facendo il Taranto?
“Il Taranto sta facendo una squadra molto forte come è normale che sia, ma credevo che il presidente avrebbe presentato domanda di ripescaggio come diceva sempre a noi. Arrivati a questo punto penso che non la farà e credo che sia troppo facile dire delle cose e poi non farle. Dispiace perchè secondo me ci sono tutte le possibilità di essere ripescati, gli auguro che questa scelta sia quella più giusta.”
Simone Pulpito















