Stadio “Gustavo Ventura” verso il sold out e clima da grande occasione. Domani alle ore 18 il Bisceglie ospita il Taranto nella finale di ritorno della Coppa Italia Dilettanti regionale, con oltre 3.000 tifosi pronti a spingere i nerazzurri verso la rimonta. Si riparte dal 2-1 in favore dei rossoblù, maturato due settimane fa a Massafra: per alzare il trofeo e accedere alla fase nazionale, al Bisceglie servirà una vittoria, sufficiente anche con l’1-0 grazie al gol segnato in trasferta.
Alla vigilia della sfida decisiva, il tecnico Pino Di Meo ha parlato ai microfoni di Telesveva, tracciando la linea emotiva e tattica della gara.
Mister, che partita si aspetta domani sera?
“Mi aspetto una gara di battaglia, una battaglia vera. Forte, all’ultimo sangue. È il tipo di partita che mi piace: voglio vedere la grinta giusta e la cattiveria agonistica giusta”.
Che cosa chiede in particolare ai suoi giocatori?
“Chiedo di sudare la maglia al 110%. Questo è l’aspetto più importante. In una finale non servono calcoli, serve dare tutto dal primo all’ultimo minuto”.
Qualche difficoltà dal punto di vista dell’organico?
“Abbiamo delle assenze: Visagna è squalificato, Pignataro è infortunato. Speriamo però di poter contare, in qualche maniera, su Baglietti e Citro, che stanno recuperando dall’infermeria”.
Sul campionato pesa la recente sconfitta contro il Brindisi?
“Capita di inciampare, può anche girare un po’ di fortuna contraria. Spero che giovedì ci venga a favore. In ogni caso, ora la testa è solo alla finale di Coppa: il campionato è lungo e siamo ancora primi, questo va ricordato”.
Un messaggio anche sulla direzione arbitrale…
“In partite così importanti serve un arbitro all’altezza. Lo esigo. Le squadre che si impegnano al massimo meritano arbitri degni. Non dico altro”.
Il Bisceglie vuole fortemente la Coppa e lo dimostra anche la risposta del pubblico, pronto a trasformare il “Ventura” in una bolgia. Per il campionato ci sarà tempo: domani sera, per i nerazzurri, conta solo una cosa. Vincere.













