Niente da fare: quattro delle cinque gare valide per i recuperi della quinta giornata di campionato non si disputeranno in quanto, ancora una volta, il virus ha preso il sopravvento. Resta confermata, salvo disposizioni differenti, Cerignola-Portici: il ds Elio Di Toro ci fa un resoconto sulle ultime in casa ofantina.
Direttore Di Toro, la D è in ginocchio e, delle cinque gare programmate nel girone H, l’unica al momento salva è Audace Cerignola-Portici: qual è la situazione sanitaria in casa gialloblù?
«Si tratta di una situazione senz’altro complicata da gestire: qualche settimana fa abbiamo annunciato alcune positività riscontrate nel gruppo squadra con conseguente periodo di quarantena e solo da qualche giorno abbiamo ripreso ad allenarci. Alcuni atleti in questione si sono negativizzati, per altri servirà ancora un po’ di tempo. La nostra volontà, in ogni caso, è quella di giocare, anche se purtroppo non vi sono certezze e nel giro di pochi attimi tutto può mutare: le insidie sono dietro l’angolo, ma fi no a domenica ogni discorso è prematuro».
Non ci si aspettava un Cerignola collocato in ultima posizione: cosa non ha funzionato in queste prime battute di campionato?
«Tutti noi, e mi riferisco sia allo staff dirigenziale e tecnico, oltre che alla squadra, avremmo voluto commentare una classifica differente: nell’ultimo periodo, in particolare, le nostre prestazioni sono cresciute sul piano dell’intensità e probabilmente siamo anche in credito con la fortuna. Situazioni simili, però, in virtù del rinnovamento quasi totale della squadra, vanno messe in preventivo già prima dell’inizio della stagione: non appena sarà possibile, dobbiamo assolutamente concretizzare ogni trama di gioco, soprattutto sul fronte agonistico».
La classifica è ricca di asterischi e per certi versi non veritiera, ma in linea di massima qual è il suo pensiero su quanto maturato finora?
«Per l’ennesima volta il girone H si dimostra nuovamente complicato ed è fuori discussione che possa accadere di tutto non appena il conto delle sfide non disputate andrà ad allinearsi con quelle già giocate: credo che il termine equilibrio racchiuda, al momento, l’andamento del campionato. Bisogna complimentarsi con il Sorrento che, complice un periodo di forma importante e probabilmente caratterizzato anche da un po’ di fortuna, è riuscito a conquistare il primo posto, ma io sono dell’idea che alla lunga i valori usciranno fuori».
Direttore, una chiosa finale sulla piazza di Cerignola che, con grande maturità, ha accettato un progetto sicuramente meno ambizioso rispetto alle precedenti stagioni.
«Non lo dico per piaggeria, ma credo che la tifoseria dell’Audace, sotto questo punto di vista, non abbia nulla da invidiare a nessuno: non vi sono persone, chiaramente, contente dei risultati ottenuti in questo primo scorcio di stagione e soprattutto l’ultimo posto non è edificante, ma apprezzo la capacità dei nostri tifosi di comprendere il momento e la maturità dimostrata nell’affrontare questo cambiamento. La nuova era societaria necessita delle giuste tempistiche di assestamento, perciò è importante che tutti si aprano a uno scenario diverso. La nuova linea è stata sposata e condivisa all’unanimità e resto fortemente convinto che, se rimarremo compatti, usciremo da questa situazione di graduatoria. Crediamo fortemente nel valore della rosa e spero che il tempo possa darci ragione».
Fonte: Vito Di Noi – Corriere dello Sport













