Adama Diakitè, con la maglia del Taranto per una stagione dal dicembre 2017 al gennaio di questa stagione. Con i rossoblu ha collezionato 8 reti in 28 gare. Dopo il Taranto è passato al Savoia, dove in 19 match ha messo a segno ben 11 sigilli. Queste le sue dichiarazioni ai nostri microfoni:
Un inizio difficile con la maglia del Taranto, poi l’exploit con quella del Savoia. Qual è il bilancio della tua stagione a livello personale?
“La prima parte di stagione non è stata molto positiva, perchè non ho avuto la giusta continuità da parte dell’allenatore che mi schierava poco anche per l’infortunio arrivato qualche settimana dopo l’inizio del campionato. Non ho avuto quindi la possibilità di mettere in mostra quelle che sono le mie capacità e qualità. Nella seconda parte di stagione ho trovato una società che ha creduto e puntato molto su di me, un allenatore che conoscevo già, con cui avevo lavorato in Serie C a Caserta, quindi ho trovato la giusta continuità e i risultati si sono visti. Ho fatto una buona parte di stagione e sono contento di come ho finito il campionato.”
Siamo in pieno mercato di riconferme. Hai avuto modo di sentire il Savoia per continuare con loro il tuo percorso, oppure hai avuto delle offerte che ti stimolano ad intraprendere una nuova esperienza?
“La società mi ha palesato la volontà di puntare ancora su di me, ci dobbiamo ancora vedere per discutere di alcune cose perchè fino a quando non ci si siede e non si firma non si può mai sapere. Oltre a quella della società c’è anche la mia volontà. In questo periodo le chiamate non mancano, ma ne ho accantonate alcune proprio perchè voglio dare priorità al Savoia.”
Mister Campilongo non sarà confermato sulla panchina del Savoia. Come giudichi questa scelta? Ti sarebbe piaciuto continuare con lui?
“Si, mi dispiace, ho letto di questa non riconferma, sicuramente c’è stato qualcosa su cui società e allenatore non si sono trovati. Dispiace perchè comunque il mister ha grande esperienza, parliamo di uno che si trova in questo campo da tanti anni perciò vanta anche tanta bravura. Il Savoia certamente ha perso un buon allenatore, ma allo stesso modo se la società ha fatto questa scelta avrà le sue motivazioni.”
Nell’ultima stagione hai avuto modo di giocare al fianco di Del Sorbo, attaccante che ha avuto dei contatti con il Taranto, come lo stesso ha confermato ai nostri microfoni. Di che tipo di attaccante si tratta? Può essere l’uomo giusto per l’attacco jonico?
“È un grandissimo attaccante. Quando sono arrivato io a gennaio era reduce da un problema fisico perciò non è stato da subito disponibile e ha avuto un po’ di tempo per riprendersi. Quando abbiamo giocato insieme ci siamo trovati benissimo, sa giocare sia solo che con un’altra punta al suo fianco, quindi se il Taranto è interessato a questo giocatore è perchè ha visto delle buone cose in lui e posso garantire che è un grande attaccante. Ha visione di gioco, sa giocare con la squadra e con i compagni di reparto, sicuramente lo consiglierei al Taranto.”
Con la piazza rossoblu non ti sei lasciato forse come volevi. Ti piacerebbe un giorno tornare a giocare a Taranto?
“Assolutamente si, io sono andato via perchè la società aveva fatto delle scelte, ma sono legato alla piazza, vivo tuttora qui, perciò mi farebbe piacere un domani. Adesso so che non è il momento perchè il Taranto avrà in squadra dei grandi giocatori e soprattutto dei grandissimi attaccanti.”
Simone Pulpito















