di Francesca Raguso
Dopo le prime esperienze italiane di Catanzaro e Trani, la guardia argentina Joana Macello, classe ‘94, sceglie di accettare il progetto della Dinamo Taranto e venire a giocare in riva allo Ionio, pronta a mettere in campo tutta la sua esperienza e professionalità.
Le tue esperienze italiane iniziano con Catanzaro e Trani. Come sono state come esperienze?
“Il primo anno sono stata a Catanzaro, era tutto nuovo, principalmente la lingua che non capivo tanto in quanto non sapevo bene l’italiano. Sono state esperienze buone. Mi sono divertita, ho conosciuto tante persone, anche a livello di pallacanestro, compreso tante giocatrici forti. Mi ha dato tanto come esperienza di vita e anche cestistica.”
Quest’anno arrivi in casa della Dinamo. Cosa ti ha convinto ad accettare la proposta della società a venire a giocare in riva allo Ionio?
“Essendo stata a Trani mi è piaciuta molto la Puglia e ci volevo rimanere. Quindi è stato già un fattore a cui ci tenevo tanto. Poi conoscevo la Dinamo, avevo parlato con il presidente Ciliberti, conoscevo la squadra, sapevo che la città era bella e che tiene tanto allo sport, quindi per queste cose ho scelto di rimanere in Puglia.”
Come ti stai trovando sotto la guida di coach Palagiano? E col gruppo squadra?
“Mi sto trovando benissimo. Io Fabio lo conoscevo già lo scorso anno allenava la Pink e ci siamo incontrati, anzi perdemmo contro di lui. Lui è tanto capace a livello cestistico, a livello umano e mi trovo veramente bene. C’è anche Mimmo Calviello che ci guida tanto, ci dà sempre una mano, ci aiuta. Con loro due mi trovo veramente bene e con la squadra abbiamo un gruppo bellissimo, un gruppo unito sia con le ragazze più piccole che con le più grandi, c’è un bell’equilibrio tra le grandi e le piccole.”
Sabato avete vinto in trasferta a Trani col punteggio di 51-48. Che bilancio si può fare?
“Noi non abbiamo giocato bene. Siamo state quasi sempre tutta la partita sopra ma non abbiamo giocato bene, non abbiamo difeso bene, non abbiamo fatto il gioco che dovevamo fare. Però comunque abbiamo vinto e questo è sempre positivo. Trani veniva da sette vittorie di seguito, quindi non era una partita facile, poi in campo loro. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, però era molto importante per noi vincere sabato.”
Ora in casa affronterete Castellammare di Stabia. Che partita dovremo aspettarci?
“Io penso che tutte le partite sono diverse tra di loro. Sarà una partita difficile, ci dobbiamo concentrare subito sulla difesa e avere un’intensità difensiva alta, concentrarci anche nell’attacco, fare i nostri giochi e giocare tranquille che poi le cose verranno.”
Quest’anno stai allenando anche i bambini del minibasket. Che esperienza è per te?
“Io avevo iniziato già a Trani questa cosa. Mi piace molto stare con i bambini, vedere la loro crescita, dalle cose più piccole come può essere un canestro, come imparano. È importante contribuire alla formazione dei bambini per il futuro della pallacanestro. Mi piace tanto, mi diverto e i bambini sono spettacolari.”
Quanto è importante dover conciliare il lavoro (per chi lavora), allenamento del minibasket per te e allenamenti con la squadra?
“Non è facile. Ci sono tante ragazze che lavorano. Non è facile perché noi ci alleniamo praticamente 4-5 giorni a settimana, abbiamo la partita il sabato, facciamo anche sala pesi di mattina. Quindi non è semplice perché bisogna avere una certa energia per fare tutto. Io credo che tutte facciamo uno sforzo importante, principalmente quelle che lavorano. È importante mangiare bene, dormire bene, bere acqua, fare tutte le cose bene così si arriva a fare l’allenamento o la partita con un certo ritmo costante, perché se cambi un po’ la routine poi si nota. L’importante è mantenere un certo equilibrio e poi ce la fai.”
Come ti stai trovando a Taranto e che progetti ci sono sia per te personali che a livello di gruppo squadra?
“Sicuramente arrivare più in alto possibile con la squadra. Oggi penso che possiamo iniziare a pensare e parlare di play off e sarebbe importante per noi e anche per me personalmente farli. Vorrei continuare ad avere buone prestazioni, giocare bene, cercare di fare sempre bene sia per me che per la squadra e la società per tenere il livello alto.”













