L’ultima figuraccia collezionata dal sindaco Melucci sui Giochi del Mediterraneo, chiude il cerchio che descrive in maniera drammatica l’incapacità del primo cittadino e della giunta da lui guidata, di amministrare una città strategica come Taranto!!
Oltre ai Giochi del Mediterraneo, il capoluogo ionico è interessato da interventi importanti come il Just Transition Fund; ospita realtà produttive di rilievo internazionale: centro siderurgico, Arsenale e Base MM, Raffineria Eni, Leonardo, Vestas; attraverso il porto è una finestra sui flussi crocieristici nel Mediterraneo e sui traffici merci Est-Ovest; è impegnato in un processo di riconversione ambientale, economica, culturale e sociale avviato con il fondamentale concorso delle forze di centrosinistra e della Regione Puglia.
Di fronte a queste opportunità e a queste sfide, il Comune di Taranto dimostra di non avere alcuna visione. Procede per inerzia utilizzando quanto era stato già fatto e programmato in passato, prima che il centrosinistra prendesse ufficialmente le distanze da Melucci. Ma la “spinta propulsiva” si sta esaurendo. Il Comune di Taranto è alla deriva, come una barca che procede senza una rotta, priva di una guida solida. Mancano coesione politica e compattezza in una maggioranza attraversata da continue tensioni che ne limitano e ne condizionano fortemente l’attività. Tutto questo, oltre che sulla mancanza di una visione strategica, si ripercuote con effetti devastanti sulla vita dei cittadini, dei commercianti, sulla qualità dei servizi, sul decoro urbano.
Non potendo i tarantini commissariare il Comune di Taranto come ha fatto il commissario dei Giochi del Mediterraneo Massimo Ferrarese, non resta che chiedere le dimissioni del sindaco Melucci affinchè sia ripristinata l’agibilità amministrativa e Taranto possa riprendere il cammino interrotto bruscamente proprio dalle giravolte politiche di Melucci e dei suoi più fedeli alleati.














