La decisione della Corte d’Appello di Milano sullo stabilimento ex Ilva apre una nuova fase nel lungo e complesso percorso legato al futuro del polo siderurgico tarantino. Dopo la pronuncia della magistratura è intervenuto il sindaco di Taranto Piero Bitetti, che ha ribadito la necessità di un confronto immediato tra Governo, istituzioni, azienda, parti sociali e territorio.
“Prendiamo atto della decisione della Corte d’Appello di Milano relativa allo stabilimento ex Ilva”, ha dichiarato Bitetti, sottolineando il peso che la vicenda industriale ha avuto sulla città negli ultimi decenni.
“Taranto conosce meglio di chiunque altro il prezzo pagato in questi anni – ha aggiunto il sindaco –. La città ha sempre saputo quali fossero le condizioni della fabbrica e quanto le criticità ambientali, sanitarie e produttive fossero ormai diventate non più gestibili”.
Secondo il primo cittadino, la decisione della Corte rappresenta un momento di svolta e impone una nuova assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti.
“Nel pieno rispetto delle decisioni della magistratura, ritengo che oggi si apra una fase nuova che impone a tutti, Governo, istituzioni, azienda, parti sociali e territorio, di ragionare con serietà e responsabilità”, ha affermato Bitetti.
Il sindaco ha poi evidenziato la necessità di superare la situazione di incertezza che da troppo tempo accompagna il futuro dello stabilimento: “Non possiamo più limitarci a commentare una sentenza. È il momento di aprire un confronto concreto e fattivo, perché la città non può più vivere in una condizione di incertezza permanente”.
Al centro della riflessione c’è il futuro dell’ex Ilva, che per Taranto rappresenta una questione molto più ampia rispetto alla sola attività produttiva.
“Il futuro dell’ex Ilva non riguarda soltanto uno stabilimento – ha spiegato Bitetti –: riguarda una importante e nuova prospettiva di futuro industriale di Taranto, riguarda i lavoratori, le nuove generazioni e il diritto di tutti a vivere in un ambiente sano”.
Il primo cittadino ha quindi rivolto alcune domande all’Esecutivo nazionale, chiedendo chiarezza sulle prossime mosse: “Quale è l’orientamento del Governo? Quali decisioni intende assumere? Quali sono i tempi, le risorse e gli strumenti che si vogliono mettere in campo per garantire la tutela dell’occupazione, la salvaguardia della salute pubblica e una reale transizione ambientale?”.
Per Bitetti è inoltre fondamentale che il territorio venga coinvolto nelle scelte future: “È legittimo che il territorio venga preventivamente coinvolto e messo a conoscenza dei percorsi che si intendono seguire”.
Il sindaco di Taranto ha infine lanciato un appello affinché non vengano più rimandate decisioni decisive per il futuro della città.
“Non siamo più nelle condizioni di rinviare o di perdere altro tempo. Servono scelte chiare, definitive e l’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti”, ha concluso Bitetti.
“Taranto ha già atteso troppo. È il momento della verità, della trasparenza e delle soluzioni concrete”.














