Piena solidarietà ai lavoratori dell’ex Ilva e dell’indotto che oggi hanno incrociato le braccia per difendere il proprio futuro occupazionale e i propri diritti. A esprimerla è il senatore del Movimento 5 Stelle, Mario Turco, intervenuto con una nota in una giornata cruciale per le prospettive dello stabilimento siderurgico tarantino.
«In queste ore cruciali in cui si decide il futuro dell’ex Ilva e del suo indotto, desidero esprimere la mia totale e incondizionata solidarietà a tutti i lavoratori che oggi incrociano le braccia e scioperano per difendere la propria dignità e i propri diritti. Siamo e saremo sempre al loro fianco in questa battaglia di civiltà», dichiara Turco.
«Salute e ambiente al centro delle decisioni»
Il senatore pone l’accento sulla necessità di coniugare la tutela dell’occupazione con la salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente, escludendo soluzioni che possano compromettere la sicurezza dei cittadini.
«Non possiamo più accettare compromessi al ribasso che mettano a repentaglio la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente a discapito della vita umana. Taranto e i suoi lavoratori hanno già pagato un prezzo troppo alto», afferma l’esponente del Movimento 5 Stelle.
Secondo Turco, in questa fase è fondamentale ritrovare unità e compattezza per imprimere un cambiamento di rotta, riportando al centro delle decisioni la dignità del lavoro e il diritto alla salute.
L’appello al Governo e al Consiglio dei ministri
Nel suo intervento, il senatore si rivolge al Governo e al Consiglio dei ministri, chiamati ad affrontare la questione nella riunione prevista per la serata del 13 ottobre.
«Chiediamo risposte concrete e immediate, non soluzioni tampone», sottolinea Turco, indicando tra le priorità la necessità di garantire tutele effettive sia ai lavoratori diretti dello stabilimento sia a quelli dell’intero comparto dell’indotto.
Tra le richieste figura anche l’avvio di un piano serio di riqualificazione professionale collegato alla transizione, per accompagnare i lavoratori nelle trasformazioni del settore e offrire prospettive occupazionali concrete.
Amianto e lavori usuranti, la richiesta di maggiori tutele
Turco rilancia inoltre la richiesta di reintrodurre i provvedimenti relativi al prepensionamento per i lavoratori esposti all’amianto e di riconoscere i benefici previdenziali previsti per le attività usuranti.
Temi che, secondo il senatore, devono trovare spazio nelle misure dedicate al futuro dello stabilimento e alla protezione di chi ha lavorato in condizioni particolarmente gravose.
«La nostra lotta in Parlamento proseguirà senza sosta per difendere il futuro di Taranto, il lavoro, l’ambiente e la salute. Diciamo no ai compromessi al ribasso», conclude Turco.
La vertenza ex Ilva continua dunque a rappresentare una questione centrale per il territorio ionico, sospesa tra la necessità di assicurare prospettive industriali e occupazionali e l’esigenza di garantire la tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori.















