“In occasione dell’evento ‘Taranto Hub della Sostenibilità Integrata e della Circolarità’, il Ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, ha parlato della riconversione di ex Ilva, affermando che il Governo di cui fa parte ha ‘realizzato dei tasselli importanti e significativi promessi da qualche anno, forse da oltre un decennio come il tecnopolo per la transizione sostenibile’, concludendo con un richiamo alla transizione dai forni a caldo ai forni elettrici.”
Così il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul Sistema Bancario, Finanziario e Assicurativo, che attacca duramente il ministro Urso:
“Urso ha evidentemente dimenticato di dire che da quando è a capo del Mimit dalle ciminiere del siderurgico di Taranto escono unicorni rosa, altrimenti non si spiega come possa aver avuto la faccia di bronzo di infarcire la platea di queste totali e pericolose bugie.”
Turco sottolinea che nessun euro è stato stanziato dal Governo Meloni per la transizione ecologica ed energetica dell’ex Ilva, ricordando che il Tecnopolo del Mediterraneo è nato su iniziativa del Governo Conte II “con il lavoro del M5S e del sottoscritto, che all’epoca ero Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Programmazione Economica e agli Investimenti.”
“Anzi – aggiunge Turco – il Tecnopolo del Mediterraneo è stato persino definanziato dal Governo Meloni rispetto ai fondi originariamente previsti. È imbarazzante come Urso continui ad arrampicarsi sugli specchi dopo aver rinnovato un’AIA che consente la produzione a carbone per altri dodici anni e non aver fatto assolutamente nulla per la sicurezza dei lavoratori, la salute dei tarantini e la tutela dell’ambiente.”
Nel suo comunicato, Turco conclude con un affondo politico:
“Nel multiverso rose e fiori che prova a creare con la menzogna, ci sono decine di migliaia di cittadini che chiedono davvero giustizia sociale, economica, ambientale e sanitaria. Il M5S è l’unica forza politica che non ha mai smesso di lottare per la transizione e la rigenerazione, come testimoniano le dozzine di interrogazioni, emendamenti e proposte di legge che depositiamo ogni anno, restando del tutto ignorati dal melonismo.”













