«L’aggressione a carico di un infermiere del sistema 118, avvenuta nelle scorse ore, è un evento inaccettabile che ci preoccupa molto, perché evidenzia una escalation di aggressività nei confronti del personale sanitario senza precedenti»: è questo il grido d’allarme lanciato dal Segretario Generale della FIALS Taranto, Emiliano Messina.
«Anche le misure introdotte dal Governo sulla perseguibilità d’ufficio e differita degli atti di violenza rischiano di essere insufficienti per la prevenzione delle aggressioni al personale sanitario, oggetto di continue e costanti vessazioni durante l’espletamento delle proprie funzioni» – prosegue Messina.
A preoccupare ulteriormente, secondo il sindacato, è la cronica carenza di medici nel SET 118, attualmente pari a circa 58 unità. «Non ci risulta – denuncia Messina – che la ASL Taranto abbia messo in campo tutte le iniziative necessarie per la copertura dei posti vacanti, a differenza di quanto fatto, ad esempio, per i Pronto Soccorso. Per il Sistema 118 mancano i concorsi per dirigenti medici e, nonostante le nostre ripetute denunce, tutto tace. Non si intravede nemmeno uno stralcio di programmazione».
FIALS Taranto chiede ora alla ASL di intervenire con urgenza per garantire la tenuta del sistema:
«Ci attendiamo che da questo momento in poi la ASL Taranto metta in campo tutte le iniziative di propria competenza per dare stabilità al 118, a partire dall’indizione di concorsi pubblici per dirigenti medici, passando per l’adozione di misure di contrasto alle aggressioni, fino alla strutturazione di un Dipartimento territoriale del sistema emergenza-urgenza».
Sanitaservice e ASL, secondo Messina, devono fare fronte comune per garantire serenità lavorativa a tutto il personale. Da qui, anche un appello alla politica regionale e nazionale:
«È necessario porre fine alla discriminazione salariale e contrattuale tra i lavoratori che operano “gomito a gomito” all’interno del sistema 118, ovvero tra operatori ASL e operatori Sanitaservice. È impensabile che, su un mezzo di soccorso, ci siano lavoratori dipendenti da due datori di lavoro differenti. È proprio questa condizione che impedisce, ad esempio, il riconoscimento delle indennità di Pronto Soccorso agli operatori 118 della Sanitaservice».
Il Segretario Generale della FIALS rilancia quindi la proposta di una riforma profonda dell’emergenza territoriale.
«Il Sistema Dipartimentale per il SET 118 – afferma – è lo strumento migliore per la gestione delle patologie tempo-dipendenti e da questo non possiamo prescindere».
Infine, un appello accorato:
«Ci attendiamo, dopo l’ennesima aggressione, che Governo, Regione, ASL di Taranto e Sanitaservice si attivino – ciascuno per le proprie competenze – per affrontare finalmente i problemi ancora irrisolti: dalle aggressioni alla sicurezza del personale, dalla valorizzazione della figura dell’autista-soccorritore alle gravi disparità contrattuali e salariali» – conclude Messina.













