di Domenico Ciquera
Francesco Mignogna, tarantino doc cresciuto nel settore giovanile rossoblù, rappresenta un vero simbolo della storia del Taranto sul campo. Con più di 160 presenze tra Serie D e Serie C con la maglia della sua città, è senza dubbio un figlio della nostra terra. In una recente intervista, ha condiviso il ricordo del suo esordio in rossoblù e le emozioni indelebili legate a quella maglia.
Parlando della situazione attuale del Taranto, Mignogna ammette: «Fa davvero male vedere la nostra squadra in queste condizioni, ma allo stesso tempo siamo abituati a rialzarci. È la nostra storia, la nostra natura.»
Il suo esordio è un ricordo vivido: «Ricordo ancora il tremolio delle gambe quando entrai in campo da titolare nella partita Taranto-Nocerina, Coppa Italia, vinta 3-2. Era l’agosto del 2001. Un’emozione unica, indimenticabile.»
Tra i momenti più belli vissuti con la maglia rossoblù, ricorda con orgoglio diverse tappe: «Ho tantissimi ricordi positivi legati al Taranto: dalla vittoria con il Rende e la promozione, alla salvezza ottenuta a Ragusa; dalla rincorsa prima a Matera e poi ad Andria, fino alla salvezza incredibile della stagione 2012/2013, chiusa addirittura al settimo posto. Un’annata memorabile. Sapere di essere forse il tarantino con più presenze in rossoblù mi riempie di orgoglio.»
Guardando al futuro, Mignogna è convinto che si debba ripartire costruendo una squadra che affronti l’Eccellenza con ambizione, ma senza dimenticare il blasone e la grandezza di questa piazza. «Non è mai facile vincere, soprattutto al primo anno», spiega, «per questo serviranno tanti fattori positivi che si incastrino al momento giusto per arrivare in cima.»
A conclusione, il suo messaggio ai tifosi è un invito alla fiducia e al sostegno: «Il mio messaggio a chi, come me, ama questa squadra, è di non abbattersi mai e continuare a sostenere la squadra più bella del mondo: la nostra.»














