L’ennesimo furto di auto avvenuto presso la portineria D dello stabilimento, ai danni di un lavoratore che, all’uscita dal proprio turno, non ha più trovato il proprio mezzo, rappresenta l’ulteriore conferma di una situazione ormai fuori controllo.
Come Organizzazione Sindacale, denunciamo con forza il ripetersi sistematico di episodi criminali che colpiscono chi, ogni giorno, tra mille sacrifici, si reca al lavoro per garantire dignità alla propria famiglia. A un contesto economico già difficile, aggravato dal crescente caro vita e dall’aumento sproporzionato della cassa integrazione, si aggiunge ora anche la beffa dei furti e dei danneggiamenti: un dramma che si consuma nel silenzio generale, ma che ha un costo pesante per i lavoratori.
Non si tratta più di episodi sporadici, ma di una vera e propria consuetudine che avviene ormai senza limiti di orario. Che i furti avvengano anche alla luce del sole, durante il primo turno – quando l’afflusso è maggiore e si presume una maggiore presenza e controllo – è un fatto gravissimo e allarmante.
Ci sentiamo abbandonati.
Manca ogni forma di vigilanza reale ed efficace. Le aree di sosta sono terra di nessuno: senza controllo, senza deterrenza, senza sicurezza.
Chiediamo con urgenza un piano concreto di controllo e vigilanza nelle aree adibite al parcheggio dei lavoratori, da parte di chi dovrebbe garantire che simili episodi incresciosi non avvengano più.
Non è più accettabile che a pagare siano sempre i lavoratori.













