Il Taranto sbanca il “Morra” di Vallo della Lucania rifilando 4 gol in rimonta alla Gelbison, compagine campana invischiata nella lotta per non retrocedere. A fine partita il tecnico rossoblù riconosce l’importanza dell’ottava vittoria esterna stagionale: “Si tratta di un successo importante. Alla fine penso si sia trattato di una vittoria meritata; su questo campo è difficile vincere per chiunque, anche perché a questo punto della stagione ogni squadra scende in campo consapevole di giocarsi l’obiettivo stagionale. L’approccio è stato positivo, anche se abbiamo preso un gol su calcio d’angolo. Siamo stati bravi a non sfaldarci e a raggiungere il pari. Poi nella ripresa abbiamo gestito bene la partita, i cambi e abbiamo coperto bene il campo. Abbiamo preso gol come a Gravina; le circostanze sono simili e dovremo lavorare ancora di più per evitare di farci cogliere impreparati in queste circostanze. Per quanto riguarda lo schieramento, inizialmente abbiamo riproposto in fase di non possesso il 4-2-3-1, mentre in quella di possesso Guadagno scalava sulla linea dei centrocampisti trasformando il modulo in 3-5-2. I risultati che vengono dagli altri campi ci dicono che il Picerno ha segnato solo all’ultimo e che anche il Cerignola ha perso a Gravina. Andiamo avanti consapevoli di avere recuperato 4 punti in una settimana sul Cerignola e consci dei sei incontri che ancora ci attendono. Saranno partite dure per tutti. Oggi l’espulsione penso abbia rotto gli equilibri; la Gelbison partiva di rimessa, spezzando il nostro possesso palla. Devo fare i complimenti anche alla squadra della Gelbison. Quest’oggi potrei fare una menzione particolare per Guadagno, Croce e Ferrara ma sono contento per tutti; questa vittoria è merito anche di chi è rimasto seduto in panchina. Ho una squadra composta da tanti titolari che si impegna al massimo. Ora da martedì penseremo al Nardò, un’altra sfida contro una squadra che vuole salvarsi. Ringrazio il pubblico di Taranto; anche oggi ci hanno incitato fino alla fine. Il loro sostegno ha fatto sì che giocassimo praticamente in casa.”
Andrea Loiacono













