A circa ottanta giorni dall’apertura dei Giochi del Mediterraneo 2026, il dibattito politico e istituzionale si concentra sulla fase finale dei preparativi. Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, lancia un appello alla responsabilità collettiva, mentre il deputato di Fratelli d’Italia Dario Iaia invita a tradurre le parole in comportamenti concreti.
Per il primo cittadino, Taranto è entrata nella fase dell’“ultimo miglio”, quella decisiva per garantire alla città il livello di decoro e accoglienza richiesto da un appuntamento internazionale di tale portata.
Bitetti rivendica l’impegno del Comune, sostenendo che l’amministrazione abbia fatto fino in fondo la propria parte attraverso scelte amministrative e risorse stanziate per accompagnare l’organizzazione dell’evento. Tuttavia, sottolinea che la riuscita dei Giochi dipenderà dalla capacità di tutti i soggetti coinvolti di assumersi le proprie responsabilità.
Da qui l’invito ad abbandonare polemiche, ricostruzioni strumentali e contrapposizioni politiche. «I Giochi non sono di qualcuno, ma di tutti», evidenzia il sindaco, secondo cui il continuo rimpallo di responsabilità rischia di danneggiare l’immagine della città e dell’intero Paese.
Bitetti richiama inoltre la necessità di risorse certe e interventi immediati per completare le opere ancora in corso e migliorare il decoro urbano. Pur manifestando fiducia nella capacità del Governo di individuare rapidamente le soluzioni necessarie per rendere disponibili i fondi, ribadisce che il tempo a disposizione è ormai limitato e che servono decisioni rapide e operative.
All’appello del sindaco ha risposto il deputato Dario Iaia, che ha accolto positivamente l’invito all’unità istituzionale in vista dei Giochi del Mediterraneo.
Secondo il parlamentare di Fratelli d’Italia, la fase attuale richiede collaborazione e massimo impegno da parte di tutte le istituzioni coinvolte per raggiungere un obiettivo che appartiene all’intera comunità tarantina.
Iaia, tuttavia, sottolinea come negli ultimi mesi non siano mancate dichiarazioni e interventi da parte di esponenti dell’amministrazione comunale che, a suo giudizio, hanno contribuito ad alimentare tensioni politiche e istituzionali.
Per questo motivo, il deputato ritiene che la richiesta di unità debba tradursi in comportamenti concreti e condivisi. «L’unità non può essere chiesta solo agli altri – afferma – ma deve essere praticata quotidianamente con equilibrio e senso delle istituzioni».
Il parlamentare conclude assicurando la disponibilità a lavorare in modo costruttivo affinché Taranto possa presentarsi al meglio davanti al Mediterraneo e al mondo, ribadendo che i Giochi devono rappresentare un’occasione di rilancio e orgoglio per la città e non un terreno di scontro politico permanente.














