Per Vincenzo Cesareo, presidente della Camera di Commercio Brindisi–Taranto, i Giochi del Mediterraneo rappresentano una delle sfide più significative degli ultimi decenni per l’intero territorio ionico. Non solo un grande appuntamento sportivo, ma un’occasione concreta per ripensare infrastrutture, attrattività e competitività economica. «Siamo davanti a un’opportunità storica – afferma Cesareo – e dobbiamo farci trovare pronti con una visione che guardi oltre la durata dell’evento».
Il presidente sottolinea la necessità di definire un modello di governance capace di garantire continuità alle opere e ai servizi che nasceranno in vista dei Giochi. L’obiettivo non è limitarsi alla realizzazione delle infrastrutture, ma assicurare che queste diventino patrimonio stabile della comunità, generando valore anche negli anni successivi. «Un evento di questa portata – spiega – produce benefici solo se inserito in una strategia di lungo periodo, con ruoli chiari e strumenti operativi che restino attivi ben oltre la cerimonia di chiusura».
In questo percorso, la Camera di Commercio si propone come punto di raccordo tra imprese, istituzioni e stakeholder locali, con l’intento di costruire un dialogo strutturato e permanente. Cesareo richiama l’importanza di coinvolgere il tessuto produttivo, valorizzare le filiere territoriali e rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato, elementi indispensabili per intercettare investimenti e consolidare la posizione dell’area ionica nel contesto mediterraneo.
Un ruolo centrale è affidato anche alla partecipazione della cittadinanza, chiamata a sentirsi parte di un progetto collettivo. «I Giochi – osserva Cesareo – devono diventare un momento di orgoglio e di crescita condivisa. Solo così potranno lasciare un’eredità tangibile e duratura».
Per il presidente, la sfida è chiara: trasformare un grande evento sportivo in un motore di sviluppo stabile, capace di segnare l’inizio di una nuova stagione per Taranto e per l’intero territorio. Una sfida che richiede visione, responsabilità e una governance all’altezza delle ambizioni.












