RASSEGNA STAMPA DEL 31 LUGLIO 2023 – IL QUOTIDIANO
di Domenico Palmiotti
Pronti a collaborare con il commissario dei Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, Disponibili a dare – per gli allenamenti, la preparazione atletica e anche le gare se necessario – i loro impianti sportivi senza chiedere nulla in cambio. Sono i sindaci del Brindisino e del Tarantino i cui Comuni non fanno parte del masterplan dell’evento in programma a giugno 2026, concentrato prevalentemente su Taranto e sulla sua provincia, ma con manifestazioni anche a Brindisi, Lecce, Fasano e Conversano. Alcuni primi cittadini (Michele Saccomanno di Torre Santa Susanna, Toni Matarrelli di Mesagne, che è anche presidente della Provincia di Brindisi, Domiziano La signa di Palagiano e Gaetano Pichierri di Sava) sono stati contattati ieri da Quotidiano ed hanno confermato la loro disponibilità.
Siamo qui. Ma pare che l’elenco possa ampliarsi e altri sindaci farsi avanti col commissario Ferrarese.
«Si, siamo pronti a rendere disponibili nostre strutture sportive affinché si possano utilizzare – dice Matarrelli da Mesagne -. I Giochi non sono soltanto le gare. Noi abbiamo lo stadio, che è in erba sintetica e che è ottimo, il palazzetto, il centro federale nazionale di Taekwondo, messo a disposizione insieme alla federazione. Vorrei ricordare che di Mesagne sono alcune medaglie d’oro di questa disciplina: Vito Dell’Aquila, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokio 2020, e prima di lui Carlo Molfetta, campione olimpico a Londra 2012. I nostri impianti sono già pronti, tutt’al più hanno bisogno di dettagli – specifica Matarrelli -. Non abbiamo necessità di risorse, non abbiamo bisogno di soldi, li abbiamo messi a disposizione per dare un contributo. La proposta del commissario di allargare è condivisibile oltre che necessaria. Non bisogna fare riferimento solo alle strutture oggetto di finanziamento, ne occorrono altre, e quindi serve che le amministrazioni siano collaborative perché questo è un evento importante», «Non mi esprimo sulle dinamiche del conflitto in atto, non le conosco, mi appassionano poco, ma da sindaco di Mesagne è da presidente della Provincia dico che bisogna fare il massimo, è una opportunità per il territorio» chiosa Matarrelli.
«Abbiamo delle strutture ottime – afferma Saccomanno di Torre Santa Susanna -, a partire dal campo di calcio appena realizzato in erba sintetica, che a detta di squadre superiori è tra i migliori attualmente esistenti in Puglia, adesso il Brindisi lo ha preso per fare gli allenamenti e per far giocare le giovanili. C’è poi il campo di hockey e la squadra di Torre è stata in A1, ora è in A2, alcuni suoi giocatori sono da Nazionale. C’è un finanziamento di un milione di euro per la ristrutturazione già messa in cantiere. E poi c’è il palazzetto dello sport, rimesso a nuovo, funzionale. Si, si possono aggiungere sempre cose a queste tre nostre strutture, ma sono efficienti e volevo farle valutare al commissario Ferrarese dandogli la disponibilità – precisa Saccomanno-. Ho avvertito anche il ministro Fitto, ho avvertito tutti. Ferrarese deve cercare altri impianti perché non si può bloccare una manifestazione di questa portata.
I grandi eventi, si chiamino Olimpiadi, Giochi del Mediterraneo, sono stati sfruttati per creare nuove realtà, e allora dove è possibile se ne creino, ma altrove si crei un fermento sociale, attivando opportunità per i territori, i servizi, il terziario. Tutti siamo in corsa, tenuto conto che nel 2026 ci sono certo i Giochi ma anche la chiusura del Pnrr, c’è quindi attività, concentrazione».
Da Palagiano il sindaco Lasigna dice che il suo Comune «ha certamente tutto l’impianto del circolo tennis, dove ci sono due campi coperti e tre scoperti, impianto che gli addetti ai lavori de finiscono un’eccellenza. Le strutture sono assolutamente nuove.
Dei due campi coperti, uno è di recentissima costruzione. Inoltre, abbiamo depositato col nostro piano triennale, opere finanziate con risorse comunali, la ricostruzione e il completamento del palazzetto dello sport. Una grande incompiuta quest’ultima. Si iniziava da 2,3 milioni, con le revisioni arriviamo ad un quadro economico di 4 milioni. Abbiamo ricevuto il progetto esecutivo e definitivo, la gara è stata vinta da Finepro, ed entro fine anno, al più ad inizio 2024, affidiamo i lavori. Previsto un anno di cantiere».
«C’è poi lo stadio comunale Marco Stea, anch’esso oggetto di uno studio di fattibilità che sta per diventare progetto definitivo. Lo avevamo finanziato con 1.3 milioni, ma nel frattempo abbiamo dovuto rivedere il triennale a seguito del rincaro dei costi per il palazzetto visto che ci stiamo basando su risorse comunali» spiega Lasigna. Che aggiunge: «Palagiano non è attualmente nel masterplan perché l’amministrazione Tarasco che mi ha preceduto non ha proprio risposto all’invito, quindi non stamo stati considerati». Palazzetto dello sport e stadio mette a disposizione anche Sava.
«Lo facciamo gratuitamente, anche per gli allenamenti – dice Pichierri -, Sono impianti efficienti, anche se di qualche intervento ogni struttura ha sempre necessità. Vogliamo andare incontro al commissario che ha tra le mani una patata bollente e collaborare come amministrazione, Ritardi? Se si fa un buon lavoro, i tempi, anche se stretti, ci sono ancora».
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