di Matteo Di Castri
Ospite negli studi di Due Mari TV, Massimo Ferrarese, presidente del Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, ha fatto il punto sullo stato dei lavori, sulle sfide da affrontare e sull’importanza dell’evento per il rilancio dell’intero territorio jonico. Un’intervista densa di contenuti e visione, che guarda al futuro con ambizione e concretezza.
Lo stato dei lavori
“Siamo a buon punto. Abbiamo lavorato intensamente, tutti i nostri tecnici. Abbiamo iniziato nel gennaio 2024 e oggi siamo oltre il 50% dei lavori completati. Anche se qualcuno dice che sia impossibile, noi cercheremo di farcela”, ha dichiarato Ferrarese.
Lo stadio Erasmo Iacovone
“Abbiamo presentato un master plan che comprende 41 impianti in 21 comuni, con opere a Taranto che superano i 50-60 milioni. Dal governo abbiamo ottenuto 275 milioni, con un risparmio di 20 milioni. Considerando gli aumenti delle stime delle opere pubbliche, come struttura commissariale abbiamo risparmiato altri 3 milioni. Per la città di Taranto stiamo lavorando a parcheggi, recinzioni, bar e altre opere. Dove c’era il ‘mostro’ in cemento vicino allo stadio, ora è stato demolito e realizzeremo una nuova pista” ha aggiunto.
Alloggi per gli atleti
“Non vogliamo fare paragoni con le Olimpiadi di Cortina, ma è un grande onore per l’Italia ospitare un evento così importante. Avremo circa 4.500 atleti e abbiamo previsto un villaggio unico a Taranto, come richiesto dal comitato internazionale, per garantire che tutti gli atleti siano ospitati nello stesso luogo”.
Merchandising e comunicazione
“A 200 giorni esatti dall’evento, iniziamo tutte le riunioni di marketing e comunicazione: pubblicità, presenza su tutti i mezzi e promozione verso tutti i paesi che avranno delegazioni. L’obiettivo è far sapere a tutti che Taranto è pronta e presente”.
Gestione degli impianti
“Non ci sarà solo il Pala Ricciardi: Taranto diventerà un punto di riferimento europeo per l’atletica. Per il canottaggio stiamo realizzando un impianto unico dentro il mare più piccolo, con lavori sul campo di gara della durata di tre mesi e la costruzione di tutte le opere a terra per il centro nautico”.
Il Taranto del 21 agosto
“Vedo una Taranto che vuole riscatto, che attraverso i giochi può farsi apprezzare e valorizzare il meraviglioso territorio. Vedo ragazzi che grazie allo sport possono crescere e allontanarsi da situazioni problematiche, perché lo sport aiuta a togliere dalla strada”, ha concluso Ferrarese.













