di Francesca Raguso
Coach Vincenzo Di Pinto al termine del match casalingo contro l’Itas Trentino.
C’è stato un momento in cui sembrava di vedere la partita di Perugia, dove Taranto ci metteva tanto cuore, tanta grinta e forse meritava qualcosa in più nel primo set. Però delle risposte positive le ha avute.
“Non è che dovevamo avere delle risposte. Questa è una squadra che sta facendo una grandissima annata, solo le persone poco competenti non si rendono conto di questo. Noi stiamo facendo una grandissima annata. Giochiamo sempre una partita di altissimo livello. Però la pallavolo è fatta anche di episodi e certi episodi si creano. Noi sappiamo che dobbiamo fare i risultati con i giocatori che abbiamo e in cui crediamo. Ogni volta facciamo il massimo. In questa partita c’erano le precarie condizioni di Loeppky che è stato comunque bravo a rimanere in partita, anche se non era al top, però la squadra non ha fatto pesare questa precaria condizione. Lui è stato bravo a stare in partita, a dare quello che poteva. Sono dispiaciuto perché ogni set ha la sua storia. Se la partita fosse stata 0-3 in nostro favore, non penso che qualcuno avrebbe parlato tanto. Sono quelle partite dove tu giochi, giochi, giochi, ma basta una zampata di un campione o un episodio particolare, che ti cambia il set, si risolve solo in quel modo nei momenti più importanti.”
Chiaramente era un giudizio positivo sulla squadra, nel senso che si gioca contro squadre che sono prima e seconda in classifica e la Gioiella non merita di essere ultima.
“Noi non siamo ultimi in classifica. Noi stiamo li insieme a Siena e Padova, non cambia nulla questa situazione. Dobbiamo fare punti e quel posto si deciderà nello scontro diretto che cambierà automaticamente. Nelle altre partite ognuno cercherà di raccogliere più punti possibili. Adesso è questo, non m’interessa nulla di questa situazione. Noi sapevamo che avremmo dovuto soffrire a fine anno, adesso stiamo li e dobbiamo giocarci ogni partita con questo atteggiamento e magari ottenere qualcosina in più, riuscire a far cambiare qualche momento importante a nostro favore.”
C’è stato un bell’aspetto oggi, quello del pubblico. Questo non possiamo non considerarlo, perché rivedere tanta gente è anche frutto dei sacrifici della società in primis, della squadra e anche tuo. Quanto sei soddisfatto di questo aspetto?
“Chiariamo una cosa. Io sto qui perché amo questa società, abbiamo un rapporto notevole con Elisabetta, se no stavo da altre parti. Io so che qui dobbiamo soffrire. Chiariamo bene questa cosa. Non sono uno che non ha le sue possibilità come tutti gli altri. Nello stesso tempo penso che la gente debba solamente amare questa società che fa l’impossibile per mantenersi a questi livelli e non è una cosa facilissima. Nel meridione non ci sono società in Superlega e la gente deve capire che Taranto ha una grande fortuna nel partecipare ad una Superlega mondiale. Ci sono partite di livello altissimo, oggi avete visto giocatori che sono campioni del Mondo, è stata vista una grande squadra che è quella di Taranto che non sfigura contro nessuno. C’è stato un grande spettacolo e penso che meglio di così bisogna avere solo fiducia in questa società e in quello che stiamo facendo. La gente deve venire al palazzetto perché c’è un grandissimo spettacolo, forse non è molto chiaro ma chi è venuto questa sera si è divertito tanto.”













