Gabriele Gravina ha ufficialmente rassegnato le dimissioni da presidente della FIGC, durante il vertice odierno nella sede di Roma alla presenza dei rappresentanti di Serie A, Serie B, Lega Pro, Dilettanti, Associazione Allenatori e Associazione Calciatori. Contestualmente, Gravina ha indetto le elezioni straordinarie per il prossimo 22 giugno, data scelta nel rispetto dello Statuto federale. Fino alla nomina del successore, Gravina resterà in carica.
Il presidente uscente ha dichiarato: “Ho ricevuto sostegno e vicinanza dalle componenti federali, ma la mia è una scelta meditata. C’è grande amarezza, ma anche serenità”. L’audizione prevista alla Commissione Cultura della Camera è stata annullata e rimandata al termine della nuova elezione, come confermato da Federico Mollicone, presidente della Commissione Sport: “Il calcio italiano è un asset strategico e il Parlamento vigilerà attentamente sulla sua rinascita”.
Le reazioni non si sono fatte attendere. Gianni Rivera ha espresso disponibilità per un eventuale ruolo federale, sottolineando la necessità di un programma serio sui giovani e sui settori giovanili. Franco Carraro ha dichiarato preoccupazione per la gestione dei prossimi mesi e per le garanzie sugli stadi in vista degli Europei 2026. Giancarlo Abete ha preferito concentrare l’attenzione sui problemi del calcio piuttosto che sulle candidature personali, mentre Ezio Maria Simonelli ha evidenziato la necessità che la Serie A mantenga un ruolo primario nel futuro della governance federale.
Sui social, Gigi Buffon ha annunciato le proprie dimissioni da capo delegazione della Nazionale come “atto di responsabilità”. Renzo Ulivieri e Umberto Calcagno hanno sottolineato come la crisi del calcio italiano non sia recente, invitando a trasformare la delusione in programmi concreti per il futuro.













