In merito alla vertenza HIAB, il consigliere regionale Cosimo Borraccino chiede il posticipo della scadenza prevista per l’esercizio della non opposizione al licenziamento, in vista dell’incontro presso la Task Force Regionale.
A seguito di un primo sopralluogo effettuato nell’ottobre 2024 presso la sede HIAB di Statte e dopo il confronto con la Task Force Regionale per l’Occupazione, presieduta da Leo Caroli, Borraccino ricorda l’impegno assunto per salvaguardare il futuro occupazionale dei 103 lavoratori dell’azienda. Un percorso che ha visto anche la presentazione di un’interrogazione parlamentare con il deputato Ubaldo Pagano.
La situazione, tuttavia, si è nuovamente aggravata: i lavoratori sono chiamati a rispettare la scadenza del 31 gennaio per l’adesione all’accordo sui criteri di uscita incentivata e sulla non opposizione al licenziamento. Una decisione che Borraccino giudica prematura e penalizzante, in linea con la posizione delle organizzazioni sindacali.
«L’incontro del 28 gennaio presso la Task Force Regionale potrebbe rivelarsi determinante per comprendere eventuali manifestazioni d’interesse da parte di soggetti terzi e verificare reali prospettive di continuità occupazionale o di subentro industriale», sottolinea il consigliere regionale.
I tempi, secondo Borraccino, sono troppo stretti per consentire un’analisi approfondita dell’evoluzione della vertenza e una corretta informazione ai lavoratori. Per questo motivo, viene ritenuta fondata la richiesta sindacale di:
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posticipare la scadenza per l’esercizio della non opposizione a tutto il mese di febbraio;
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sospendere qualsiasi atto unilaterale fino a quando non sarà chiarito il quadro delle manifestazioni d’interesse emerse in sede di Task Force Regionale.
Borraccino invita inoltre il Comitato SEPAC della Regione Puglia e il Ministero dello Sviluppo Economico ad accogliere questa proposta, al fine di tutelare la dignità e il futuro dei lavoratori.
Ex alloggi Carim, tavolo istituzionale per tutelare 200 famiglie
Parallelamente, il consigliere regionale ha partecipato a un tavolo istituzionale sulla vicenda degli alloggi ex Carim srl, che coinvolge circa 200 inquilini a rischio di perdita dell’abitazione.
All’incontro hanno preso parte il sindaco di Taranto Piero Bitetti, l’assessore al Patrimonio Stamerra, il segretario provinciale del SUNIA Luigi Lamusta e i dirigenti dell’ufficio Patrimonio del Comune di Taranto.
La vicenda, legata alla cartolarizzazione degli immobili, ha una storia complessa e richiede soluzioni rapide e condivise. Tra le ipotesi messe in campo:
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la verifica della disponibilità degli assegnatari ad acquistare gli immobili a un prezzo calmierato, concordato con la società;
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la possibilità di scambi compensativi con lotti comunali, da utilizzare da parte di Carim srl in cambio del trasferimento della proprietà degli immobili al Comune di Taranto.
«Dietro questa vicenda ci sono 200 famiglie e una fragilità sociale che non può essere ignorata», evidenzia Borraccino, ringraziando il sindaco Bitetti, l’assessore comunale e il segretario provinciale del SUNIA per il lavoro svolto.
«Il bene casa è un diritto fondamentale. Continueremo a lavorare e a confrontarci nelle prossime settimane per individuare soluzioni concrete e sostenibili», conclude il consigliere regionale.













