Con parole intrise di dolore e fierezza, il neo sindaco di Taranto Piero Bitetti ha voluto ricordare pubblicamente il brigadiere capo Carlo Legrottaglie, tragicamente scomparso durante un intervento a Francavilla Fontana, a pochissimi giorni dalla pensione.
«Con il cuore colmo di dolore e di orgoglio – ha dichiarato Bitetti – voglio rendere omaggio a un uomo che ha incarnato il senso più profondo del dovere e della dedizione». Un tributo sentito e sincero, che arriva non solo da una figura istituzionale, ma da un cittadino colpito profondamente da un lutto che ha attraversato i confini della città, della regione e dell’intero Paese.
La morte di Legrottaglie, infatti, ha scosso l’Italia intera. Le parole espresse dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo confermano: un uomo dello Stato, un servitore della legge, viene pianto con rispetto e riconoscenza ai più alti livelli delle istituzioni.
Il sindaco Bitetti ha sottolineato con forza la vicinanza del Comune di Taranto al dolore che ha colpito la comunità di Francavilla Fontana e quella di Ostuni, le cui amministrazioni hanno già proclamato il lutto cittadino. «In segno di rispetto e gratitudine – ha aggiunto – anche Taranto si unisce al cordoglio».
Il primo cittadino ha voluto esprimere, a nome dell’intera comunità tarantina, le più sentite condoglianze alla famiglia del brigadiere: «Alla famiglia Legrottaglie giungano le nostre più sincere condoglianze. Il dolore è grande, ma altrettanto grande è l’orgoglio di aver avuto un uomo come Carlo tra le fila dell’Arma».
Concludendo il suo messaggio, Bitetti ha voluto rimarcare il legame profondo tra Taranto e l’Arma dei Carabinieri: «È doveroso, oggi e sempre, il nostro grazie all’Arma dei Carabinieri, che oggi piange uno dei suoi migliori uomini».
Il ricordo di Carlo Legrottaglie, uomo di servizio e coraggio, resterà vivo nella memoria collettiva. Il suo sacrificio, proprio alla soglia della pensione, è il tragico epilogo di una vita spesa al servizio dello Stato. Una vita che, per volontà del sindaco Bitetti e della città di Taranto, non sarà dimenticata.













