Dopo la sconfitta rimediata contro il Monterosi (2-1), il Taranto ha rimediato un pareggio nel match casalingo contro il Virtus Francavilla (0-0). I ‘rossoblù’ si son resi protagonisti di un ottimo match dal punto di vista difensivo e dell’organizzazione tattica ma sono stati poco incisivi offensivamente. Dopo l’occasione capitata sui piedi di Giovinco al terzo minuto del primo tempo, la squadra di Laterza non è riuscita a creare altri pericoli concreti alla retroguardia avversaria.
DIFESA – Ottima la prova della retroguardia offensiva, il tandem di centrali composto da Benassai e Riccardi ha confermato quanto di buono fatto nelle gare precedenti e hanno reso la vita difficile a ‘clienti scomodi’ come Patierno e Maiorino. Sulle fasce invece buona la prova di Ferrara, da cui ci si aspetta sempre qualcosa di più dal punto di vista delle sovrapposizioni e della qualità di corsa. Non sufficiente invece la prova di Versienti che è apparso meno lucido rispetto alle ultime apparizioni. Bisogna dire però che Versienti e Ferrara hanno svolto un ottimo lavoro nel ‘disinnescare’ i ‘quinti’ di centrocampo del Virtus Francavilla.
CENTROCAMPO – La mediana a ‘due’ composta da Civilleri e Marsili non ha brillato né in fase d’interdizione né in quella di costruzione. In particolare, il centrocampista ex Licata, ha perso troppi palloni ed è stato poco lucido in alcune scelte di passaggio. Ottimo Di Gennaro, con il suo ingresso la squadra ha alzato il proprio baricentro e ha migliorato la qualità della fase di possesso.
ATTACCO – Nonostante la poca incisività dal punto di vista offensivo, bisogna sottolineare le buone prove di Santarpia e Mastromonaco che si sono sacrificati e hanno interpretato al meglio le disposizioni tattiche del proprio allenatore. Positiva anche la prestazione di Giovinco, che si conferma l’uomo più pericoloso della compagine ionica. Saraniti invece non ha avuto molte palle giocabili ma, come sempre, è stato un punto di riferimento per i suoi compagni e ha lottato su ogni pallone.
LATERZA – Ottimo lavoro da parte del Mister che, grazie alla metamorfosi tattica attuata nel corso del match (ad inizio primo tempo la squadra era schierata con un 4-2-3-1, poi con un 4-4-2 con Giovinco più avanzato e infine con il 4-3-3 dopo l’ingresso di Di Gennaro), ha praticamente annullato le potenzialità offensive del Virtus Francavilla. C’è da migliorare nella continuità delle azioni offensive in quanto questo Taranto ha bisogno di trovare più spesso la via del goal per archiviare il più presto possibile il discorso salvezza.
Alessandro Pallotta














