PORTIERE: una partita complessivamente tranquilla per Pellegrino, che viene impegnato veramente solo durante gli ultimi minuti di gioco da un tiro sul quale si fa trovare come sempre pronto. Per il resto del match, lo troviamo protagonista esclusivamente di uscite sui cross avversari, sui quali si conferma molto preparato ma comunque fondamentale per la difesa ionica.
DIFESA: migliora di partita in partita la difesa del Taranto, che grazie al minuzioso e attento lavoro di mister Panarelli sta garantendo prove di solidità e di tanta sostanza. Partiamo dai due terzini under, che anche a Torre Annunziata imprimono il loro gioco sulle fasce sfruttando la loro tecnica, in particolare Carullo. Impeccabili Bova e Lanzolla, che non concedono quasi nulla ai padroni di casa e che con tanta astuzia ed esperienza riescono ad annullare totalmente la pericolosità di Del Sorbo, in particolare sul gioco aereo.
CENTROCAMPO: come per la difesa, è un crescendo tanto atteso quanto indispensabile quello di Stefano Manzo che, dopo l’ottima prestazione contro il Nola, si ripete ancora con una performance eccezionale. Come lui, lo stesso fa il solito Max Marsili. Riescono a tenere il controllo del centrocampo anche quando è il Savoia a fare possesso, grazie alla capacità di entrambi di saper leggere il gioco e prendere le misure alla trequarti avversaria.
TREQUARTI: non convincono Di Senso e D’Agostino, che appaiono spenti e privi di iniziativa durante la loro permanenza in campo. Bene, invece, Salatino che, oltre al primo e decisivo goal con la maglia rossoblu, realizza un buon primo tempo, nel quale tende spesso a spostarsi verso il centro, trasformandosi quasi in una seconda punta.
ATTACCO: non è la giornata giusta per Ciro Favetta, messo alle strette dai difensori avversari che non danno modo al centravanti napoletano di rendersi pericoloso e incisivo. Nonostante ciò, si dimostra molto efficacie nel pressing e nella fase di recupero. Male, invece, il compagno di reparto Adama Diakitè, schierato in campo da Panarelli per avere più peso lì davanti e per dare una mano a Favetta. Dopo qualche minuto dal suo ingresso in campo, combina un pasticcio clamoroso, poichè dopo aver perso la palla nella propria metà campo, in qualche maniera riesce a recuperarla procurandosi, però, un infortunio di cui ancora non si sa precisamente l’entità.
ALLENATORE: al suo arrivo trapelava in buona parte della tifoseria un certo scetticismo, anche comprensibile, che però ha dato più stimoli al mister che con i suoi schemi, le sue idee, la sua grinta e la sua caparbietà sta conquistando sempre di più la fiducia di tutti. Grazie alla vittoria con il Savoia si ritrova primo in classifica, grazie al suo 4-2-3-1 con cui colpisce e al 3-5-2 con cui difende a denti stretti il risultato.
Simone Pulpito














