Grande entusiasmo e una partecipazione oltre ogni aspettativa per l’inaugurazione del comitato elettorale di Francesco Tacente, candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative di Taranto. Lo spazio, situato in via Giovinazzi 9, all’angolo con corso Umberto, si è riempito di cittadini, sostenitori e membri della coalizione composta da sette liste civiche e moderate.
«Questo comitato sarà la casa delle idee, dei sogni, delle proposte e dell’ascolto. È da qui che vogliamo costruire una Taranto diversa, più giusta, più moderna, più vicina alle persone», ha dichiarato Tacente nel suo intervento. Con un gesto simbolico ha poi indicato Palazzo degli Uffici, proprio di fronte al comitato: «Quando diventerò sindaco, ci attiveremo affinché da emblema di rassegnazione diventi icona di rinascita e speranza per la città».
La coalizione che sostiene Tacente si definisce civica, moderata e compatta, composta sia da volti nuovi che da figure con esperienze consolidate nei diversi settori della vita pubblica e professionale. «Siamo uniti da valori comuni, non da interessi. La nostra forza è la compattezza e la competenza. Non promettiamo miracoli, ma un metodo concreto e collegiale per aiutare Taranto a ritrovare la sua vocazione», ha sottolineato il candidato.
Partecipazione, ascolto e metodo: sono queste le parole chiave di un programma elettorale che si propone di essere aperto al contributo della cittadinanza. «Taranto ha bisogno di tornare a sentire che ogni voce conta», ha rimarcato Tacente, rilanciando l’idea di un comitato non solo come sede elettorale, ma come spazio vivo di confronto e raccolta di proposte.
A concludere l’incontro, un messaggio carico di emozione: «La vostra presenza mi inorgoglisce e mi commuove. Forse avremmo dovuto inaugurare in una piazza o in un teatro, perché siete tantissimi. Abbiamo l’energia giusta per questa sfida. Taranto merita un governo all’altezza delle sue potenzialità».
Tra strette di mano, foto e abbracci, la serata ha segnato l’inizio ufficiale della campagna di Francesco Tacente, con un messaggio chiaro: Taranto può cambiare, ma serve visione, ascolto e partecipazione.













