La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza differita un 44enne originario della provincia ionica, ritenuto presunto responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate, in relazione ai gravi disordini verificatisi al termine della finale playoff tra Taranto e Gladiator.
L’arresto è il risultato delle rapide indagini condotte dal personale della Digos della Questura di Taranto, coordinate dalla Procura della Repubblica di Taranto e supportate dal lavoro della Polizia Scientifica. Attraverso l’analisi delle immagini registrate durante il servizio di osservazione predisposto in occasione dell’incontro, gli investigatori sono riusciti a individuare alcuni dei tifosi coinvolti nell’invasione di campo avvenuta dopo il triplice fischio finale e nel successivo tentativo di aggressione ai calciatori della SS Taranto 2025.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 44enne, residente a Palagiano e già noto alle forze dell’ordine, avrebbe preso parte al parapiglia creatosi nei pressi dell’ingresso degli spogliatoi. In quella circostanza avrebbe aggredito un funzionario della Polizia di Stato, da poco entrato sul terreno di gioco per proteggere i tesserati rossoblù, provocandogli lesioni giudicate guaribili in quindici giorni.
L’uomo è stato rintracciato e arrestato nel pomeriggio di ieri.
Nei suoi confronti è inoltre in corso l’iter amministrativo finalizzato all’emissione del provvedimento di Daspo. Secondo quanto riferito dalla Questura, il 44enne era già stato destinatario della medesima misura di prevenzione nel 2007.
Le indagini proseguono senza sosta per identificare gli altri ultrà tarantini ritenuti coinvolti nell’invasione di campo e nei successivi episodi di intemperanza verificatisi allo stadio di Massafra.
Come previsto dalla normativa vigente, anche per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.














