Prosegue l’attività della Polizia di Stato per individuare e sanzionare i responsabili dei disordini verificatisi al termine della partita SS Taranto 2025-Gladiator 1924, disputata lo scorso 14 giugno allo stadio Italia di Massafra.
A distanza di settimane dagli incidenti, gli investigatori della DIGOS, attraverso un’attenta attività di analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza dell’impianto sportivo, hanno individuato altri tre tifosi della formazione rossoblù ritenuti coinvolti nei disordini.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre avrebbero forzato un cancello della curva dello stadio di Massafra, riuscendo successivamente a invadere il terreno di gioco. I tifosi sarebbero rimasti sul campo fino all’intervento degli agenti della Polizia di Stato.
Uno dei tre, inoltre, sarebbe stato ripreso mentre inveiva e spintonava un agente del Reparto Mobile di Taranto, intervenuto insieme agli altri operatori per garantire la sicurezza dei calciatori rossoblù.
Al termine degli accertamenti, la Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Taranto, a firma del Questore Michele Davide Sinigaglia, ha emesso nei confronti dei tre tifosi altrettanti DASPO della durata di tre anni.
Divieto di accesso agli stadi
I provvedimenti impediscono ai destinatari di accedere ai luoghi nei quali si svolgono incontri di calcio, sia a livello agonistico sia amichevole, purché regolarmente calendarizzati e pubblicizzati.
Il divieto non riguarda soltanto gli impianti sportivi. Ai tre tifosi è infatti vietato anche accedere alle aree di parcheggio situate nel raggio di 500 metri dal perimetro esterno dell’impianto sportivo interessato dagli incontri della SS Taranto 2025.
Daspo valido anche per i Giochi del Mediterraneo
Una delle particolarità dei provvedimenti riguarda la loro applicazione anche in occasione degli imminenti appuntamenti sportivi internazionali.
Le prescrizioni saranno infatti valide anche durante gli eventi calcistici dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, che si svolgeranno nei prossimi giorni sul territorio.
I tre nuovi provvedimenti si aggiungono alle misure già adottate dalle autorità nei confronti dei responsabili dei disordini del 14 giugno, mentre prosegue l’attività investigativa finalizzata all’identificazione di eventuali ulteriori persone coinvolte negli episodi verificatisi al termine della gara di Massafra.














