La mancata qualificazione alla prossima Champions League pesa come un macigno sulla stagione della Juventus. A tracciare un bilancio sincero e senza filtri è stato l’amministratore delegato bianconero Damien Comolli, intervenuto in conferenza stampa come riportato da SportMediaset.
“Fa molto male non aver centrato il quarto posto – ha ammesso Comolli – soprattutto perché sembrava davvero alla nostra portata dopo la vittoria con il Lecce. Poi però è arrivata la sconfitta contro la Fiorentina e tutto è sfumato proprio all’ultimo. Mi assumo pienamente la responsabilità di questo fallimento. La Juventus deve puntare a traguardi ben diversi, per la sua storia, per gli azionisti e soprattutto per i tifosi”.
L’ad bianconero non ha nascosto l’impatto economico della mancata qualificazione europea, che costringerà il club a rinunciare a una cifra stimata tra i 70 e gli 80 milioni di euro. Nonostante questo, il dirigente ha assicurato che la società continuerà a lavorare con ambizione.
“È un fallimento e non possiamo negarlo – ha proseguito – ma ciò non significa buttare via tutto. Quanto costruito quest’anno rappresenta comunque una base da cui ripartire. Dobbiamo migliorare e colmare le lacune emerse”.
Nel corso dell’intervista, Comolli ha confermato la piena fiducia nei confronti dell’allenatore Luciano Spalletti, smentendo le voci di tensioni interne.
“Leggo cose false sul nostro rapporto. Con Spalletti c’è sintonia totale, sia sul piano umano sia su quello tecnico. Abbiamo già lavorato insieme nel mercato di gennaio e i giocatori arrivati erano condivisi con lui. Luciano è completamente coinvolto nel progetto e faremo il possibile per accontentarlo sul mercato”.
L’amministratore delegato ha poi ricordato di essere stato lui stesso a scegliere Spalletti: “Sono ancora convinto al cento per cento che sia la persona giusta per riportare la Juve ai massimi livelli. Per questo ho insistito affinché prolungasse il contratto”.
Capitolo mercato: Comolli ha escluso la partenza di Kenan Yildiz, considerato uno dei pilastri del nuovo progetto tecnico.
“Yildiz non si muove – ha dichiarato –. È il presente e il futuro della Juventus, oltre che uno dei leader dello spogliatoio. Dopo la sconfitta con la Fiorentina mi ha ribadito il suo amore per questa maglia e la volontà di riportare il club in alto”.
Sul fronte economico, il dirigente ha rassicurato anche riguardo alla stabilità finanziaria del club: “Non sarà necessaria alcuna ricapitalizzazione. Dovremo rispettare i parametri UEFA, ma potremo operare con serenità. Puntiamo al pareggio di bilancio entro la stagione 2027/28”.
Comolli ha inoltre difeso l’utilizzo degli algoritmi nelle strategie di mercato, spiegando che rappresentano soltanto uno strumento di supporto alle valutazioni tradizionali.
“Gli algoritmi sono utilizzati anche da club vincenti – ha spiegato –. Servono per velocizzare e filtrare le analisi, anche dal punto di vista caratteriale. Per giocare nella Juventus servono personalità e capacità di reggere la pressione”.
Infine, uno sguardo agli obiettivi futuri. Nessuna promessa sullo scudetto, ma la volontà di riportare rapidamente la squadra a competere ai massimi livelli.
“Non serviranno cinque anni per tornare vincenti – ha concluso – ma non posso garantire che accadrà già dalla prossima stagione. L’Europa League sarà un obiettivo importante e vogliamo fare meglio della semifinale raggiunta in passato. Per lo scudetto servirà tempo, ma resteremo ambiziosi”.
Fonte: conferenza stampa Damien Comolli pubblicata da SportMediaset, a firma di Fabrizio Ferrero.














