di Maurizio Mazzarella e Domenico Ciquera
Emozione, orgoglio e uno sguardo rivolto al futuro. La giornata dedicata alla visita istituzionale del nuovo stadio Erasmo Iacovone, in vista dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, ha rappresentato anche un momento di riflessione per il mondo del calcio rossoblù. Tra i protagonisti della giornata c’era il presidente del Taranto Calcio Sebastiano Ladisa, che ha raccontato le sue sensazioni davanti a un impianto destinato a diventare un simbolo della città.
“È un’emozione notevole, importante. È un’opera faraonica e cercheremo di custodirla e farla crescere nel migliore dei modi”, ha dichiarato il presidente rossoblù, sottolineando il valore storico e sportivo del nuovo impianto.
Uno stadio che, nelle intenzioni della società, dovrà tornare ad essere il cuore pulsante della passione tarantina. Inevitabile il pensiero rivolto ai tifosi e al calore della Curva. Alla domanda sulla possibilità di immaginare il boato del pubblico sugli spalti del nuovo Iacovone, Ladisa ha risposto con entusiasmo: “Lo immagino e spero di viverlo il prima possibile”.
Il presidente ha poi fatto il punto sul lavoro della squadra e sul percorso di costruzione del nuovo Taranto. “La squadra è in ritiro, il progetto sta crescendo giorno dopo giorno e dopo il 17 si trasferirà a Taranto e la potremmo vivere quotidianamente”, ha spiegato, confermando la volontà di avvicinare sempre più il gruppo alla città e alla tifoseria.
Per quanto riguarda l’utilizzo delle strutture dello stadio, Ladisa ha chiarito i tempi legati agli impegni organizzativi dei Giochi del Mediterraneo: “Per il momento no perché ci saranno tutti gli attrezzi per l’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo, successivamente sì. Vivremo la città, vivremo i campi di provincia ma poi ci trasferiremo al campo B”.
Un percorso graduale, dunque, in attesa che il nuovo impianto possa diventare definitivamente la casa del Taranto.
Infine, il presidente rossoblù ha commentato anche l’incontro con le istituzioni, avvenuto nella giornata dedicata principalmente ai Giochi del Mediterraneo e al nuovo stadio: “C’è stata una bella giornata, abbiamo parlato dei Giochi del Mediterraneo. Per il calcio penso che non era il momento adatto, si parlava della festa che il 21 si attua e per cui era giusto parlare dei Giochi e dello stadio nuovo”.
Parole che testimoniano il clima di collaborazione istituzionale e la volontà di costruire un progetto sportivo in sintonia con il grande evento internazionale che coinvolgerà Taranto. Il nuovo Iacovone rappresenta il punto di partenza di una nuova era, con il Taranto pronto a riabbracciare la propria gente in una struttura moderna e all’altezza della storia rossoblù.














