Con la seconda vittoria consecutiva, ottenuta ai danni del Bitonto, il suo Fasano ha scalato posizioni in classifica posizionandosi al quinto posto in piena zona play-off. Nella settimana che conduce a un altro derby, quello con il Taranto, noi di GiornaleRossoBlu.it abbiamo contattato telefonicamente mister Giuseppe Potenza.
Che tipo di partita è stata quella contro il Bitonto? Il successo ottenuto vi proietta in piena zona play-off a quota 12 punti.
È stata una partita difficile, ma questo già lo sapevamo, perché onestamente il Bitonto è un’ottima squadra. È stata una partita condizionata anche molto dal forte vento e da condizioni climatiche avverse. A maggior ragione, la vittoria è importante perché ottenuta su un campo difficile in condizioni climatiche difficili. Questa è una partita importante che ci dà autostima e consapevolezza e ci fa affrontare la prossima con maggiore autostima e consapevolezza.
Quali sono gli obiettivi della società e della squadra per questa annata, considerando la posizione attuale di classifica?
Noi non ci siamo prefissati un obiettivo stagionale, ci siamo prefissati diversi obiettivi, diversi step. Il primo è quello di iniziare bene e fare quanti più punti possibili per raggiungere la salvezza, poi sappiamo che indossiamo la maglia gloriosa del Fasano e non ci vogliamo porre limiti subito dopo aver raggiunto la salvezza.
Domenica arriverà a Fasano il Taranto, una squadra delusa per la pesante sconfitta subita da parte dell’Andria su un terreno reso impraticabile dalle avverse condizioni meteo. In più non ci saranno Marsili e Manzo per squalifica. Che Taranto si aspetta e cosa teme di più dei rossoblu?
Io ho già visto la partita del Taranto e vedere la curva applaudire alla fine della gara nonostante la sconfitta è sintomo dello spessore della gara disputata dai giocatori. Il Taranto è una grossa squadra alla quale già domenica mancavano alcuni uomini per infortunio. Anche se gli mancheranno due pedine importanti a centrocampo, abbiamo notato contro di noi in Coppa Italia che ha un’ottima rosa e di conseguenza chi andrà a sostituire questi giocatori è gente importante. Di conseguenza sappiamo di affrontare una squadra forte con cui sarà difficile giocare.
Nella partita di Coppa Italia il Taranto rimontò con un gran secondo tempo, dopo un ottimo primo tempo del Fasano che si era portato sul 2-0. Si tratta di una partita che si può prendere come esempio o sarà completamente diversa?
Quella partita il Fasano la iniziò molto bene, poi fu condizionata dall’errore di Ganci che si fece mandare fuori all’inizio del secondo tempo. Comunque fu una bella gara con due formazioni che misero in campo degli elementi che fino a quel momento stavano giocando meno. Quello che mi preoccupa più del Taranto è la mentalità e la forza della squadra intera. È una squadra che anche domenica ha dimostrato di saper fare un’ottima prestazione.
Per quanto riguarda il campionato, delle squadre che sono nella parte alta della classifica e che avete affrontato, sino ad ora quale l’ha impressionata di più?
Di quelle che sono in alta classifica abbiamo affrontato solo Picerno e Bitonto domenica, il Cerignola ancora non lo abbiamo affrontato. Il Picerno ha ottime individualità, gioca un buon calcio ma contro di noi è stata una partita strana in cui ogni tiro facevano un gol. La coppia Santaniello-Esposito è una bella coppia, insieme si integrano ma ritengo che nella fase difensiva la squadra lucana subisca troppo e sia sbilanciata. Per il resto i valori devono ancora uscire, non c’è la squadra materasso e ogni domenica i risultati lo dimostrano. La squadra “ammazza campionato” può essere la squadra che trova più continuità. Poi ci sono gli episodi favorevoli che faranno vincere il campionato.
Della regola degli under cosa ne pensa?
Sono a favore della regola degli under ma solo se è costruttiva. La regola degli under deve essere a crescere. In Serie D non bisogna portare il 2000. I ragazzi non vengono messi nelle condizioni di crescere; bisogna fargli fare prima la giusta esperienza in Eccellenza o Promozione per poi affrontare, ad esempio, una piazza come Taranto.
Andrea Loiacono














