Da oltre tredici anni è alla guida del Francavilla in Sinni, squadra con la quale ormai da tempo è protagonista di un calcio basato sui giovani e sulla programmazione. Domani il Taranto sarà di scena contro la formazione lucana allenata da mister Ranko Lazic, che noi abbiamo sentito telefonicamente.
Domenica scorsa avete perso per 1-0 il derby contro la capolista Picerno; che partita è stata?
Ormai quello che è stato è stato, quella partita l’abbiamo persa e preferisco non pensarci più; ormai siamo concentrati su quella contro il Taranto.
Che ricordi ha della partita di andata contro il Taranto e cosa cercherà di fare per fermare la corsa degli ionici?
All’andata onestamente noi abbiamo fatto una brutta figura, non ci siamo praticamente presentati in campo e questo non è da Francavilla. Noi non abbiamo fatto nulla per salvare la faccia contro un Taranto che dopo 20′ già vinceva 2-0. Io l’ho sempre detto che l’unica squadra che ci ha messo in difficoltà, che non ci ha fatto giocare, è stata il Taranto. Se noi abbiamo carattere e voglia di riscatto, dobbiamo dimostrare che non siamo quelli di Taranto, dove veramente abbiamo fatto una brutta figura.
Cosa dovrà fare il Francavilla per bloccare le fonti di gioco del Taranto? Cosa teme di più degli ionici?
Il Taranto sta facendo un campionato straordinario, a prescindere dal campionato stratosferico del Picerno, ma Taranto e Cerignola si stanno dimostrando due grandi squadre. Forse neanche il Picerno credeva di poter disputare un simile torneo. Il Taranto è una squadra stupenda che ha qualità da vendere ed è difficilissima da fermare. C’è un allenatore preparato, con juniores bravi e calciatori esperti; non ci sono punti deboli nella squadra di Panarelli. Ci vorrà un Francavilla stratosferico per fare i punti che ci servono per la salvezza. Sappiamo che giochiamo contro la squadra più forte del campionato ma i play-out sono solo a 6 punti da noi.
Cosa chiede al Francavilla dal punto di vista caratteriale più che tecnico?
Chiedo ai ragazzi di fare una prestazione da ricordare. Ogni anno sino ad ora abbiamo fatto delle prestazioni indimenticabili. Quest’anno ancora non ci siamo espressi a quei livelli. Vogliamo provare a lasciare il segno e provare a battere una grande squadra. L’obiettivo nostro sino ad ora è stato disatteso perché avremmo voluto giocarci il quarto o quinto posto. Purtroppo abbiamo avuto problemi in certi ruoli con gli infortuni.
Per quanto riguarda l’esito del campionato, crede che il Picerno abbia ormai vinto questo torneo?
Una squadra che è prima in classifica, se non è anche fortunata, non vince. Quest’anno lo sono stati anche da noi dove non avrebbero meritato di vincere; però hanno vinto ed è merito loro. Pur giocando male, riescono a vincere e questo è un grande merito per una squadra. Poi si aggiungono gli episodi che indirizzano le partite, come il rigore di domenica scorsa che non credo ci fosse.
Nel suo futuro c’è sempre il Francavilla?
È presto ancora, per il momento non penso a questo. Francavilla è casa mia; vediamo cosa succede a fine stagione. Il calcio è imprevedibile. Sono legato alla società ma voglio capire se anche per loro farò parte del progetto. Ora comunque siamo concentrati sulla salvezza, un obiettivo che non possiamo fallire.
Adesso si va incontro alla fase finale che prevederà play-off e ripescaggi. Secondo lei quali dovrebbero essere i criteri per il ripescaggio? Il bacino di utenza nel caso del Taranto non può essere tralasciato…
Io dico e spero soltanto che società come quella del Taranto e del Cerignola vengano ripescate. Mi auguro di rivedere le prime tre della classe di questo campionato in Serie C. Taranto in Serie D dà un valore a questo girone ma non merita questa categoria. In questo campionato ha fatto qualcosa di incredibile.
Andrea Loiacono













