L’assemblea delle società di Lega Pro in programma giovedì 15 dicembre potrebbe dare vita ad una riforma che stravolgerebbe l’attuale format del campionato di serie C già a partire dalla prossima stagione. Progetto della Lega Pro è quello di riportare i giovani negli stadi e incrementare l’audience televisivo ma non solo, aumentare anche i ricavi con una serie di iniziative soprattutto sviluppate nel settore digitale e tecnologico come ci ha dichiarato in una nostra intervista il Vice Presidente Marcello Vulpis qualche giorno fa.
Ma andiamo a vedere, nei particolari, cosa potrebbe succedere se l’assemblea delle società voterà a favore della proposta del Presidente Francesco Ghirelli.
Con la proposta attuale inizialmente verrebbe giocato un primo campionato formato da 6 gironi a 10 squadre, formati con il criterio della territorialità. Per ogni girone le prime 5 classificate accederebbero ad una poule promozione, le altre 5 ad una poule retrocessione. Si formerebbero quindi altri sei gironi a 10 squadre con gare di andata e ritorno. (Tre gironi poule promozione e tre gironi poule retrocessione).
Nella poule promozione, le prime tre classificate di ogni girone andrebbero direttamente alla fase finale per la promozione in B, alla quale accederebbero poi la vincitrice della Coppa Italia di serie C e altre 6 squadre selezionate attraverso i playoff.
Playoff a cui parteciperebbero le 21 squadre classificate dal 4° al 10° posto della poule promozione più le prime e seconde classificate di ogni girone della poule retrocessione. Sostanzialmente 27 squadre suddivise su tre turni, tutti da giocare in gara unica in casa delle squadre meglio classificate in campionato.
Al termine di questi playoff sei formazioni approderebbero alla fase finale, insieme alla vincitrice della Coppa Italia e alle prime, seconde e terze classificate dei gironi di poule promozione. Queste 16 squadre giocherebbero così 8 semifinali e 4 finali per conquistare le quattro promozioni in serie B.
Per quanto concerne la poule retrocessione, come detto in precedenza le prime e seconde classificate accederebbero ai playoff promozione, le ultime retrocederebbero direttamente in serie D. Le altre sei retrocessioni verrebbero decise dai playout fra le formazioni classificate dal 6° al 9° posto di ogni girone.
Se vi fosse venuto mal di testa vi capirei e vi chiedo scusa, è una di quelle situazioni in cui si dice “è più facile da fare che da spiegare”.
Maurizio Corvino













