Coach Fabio Palagiano, classe 1971, ha iniziato la sua carriera da allenatore nel 1990. Ecco le sue prime dichiarazioni dopo il cambio di casacca dalla Dinamo Taranto alla Pink Bari
Allora coach, dopo tanti anni in società cestistiche di Taranto, come mai questa scelta? Ambizione, scelta prossionale o divergenze di obiettivi con la Dinamo?
“Assolutamente no. Anzi con la Dinamo in una stagione abbiamo raggiunto risultati importanti come il mancato raggiungimento della serie B per un soffio. Ci tengo a ringraziare la società e la figura del presidente Ciliberti. Personalmente erano anni che volevo vivere un’esperienza diversa. Mi si é presentata l’opportunità della proposta di andare a Bari che alla fine si é concretizzata e sono contento della mia scelta. E ringrazio anche la Support di Ciccio Stola che é la società con cui sono stato a livello giovanile negli ultimi tre anni.”
Cosa si porterà da questa esperienza di Taranto, dopo aver sempre raggiunto risultati lusinghieri?
“Ho sempre allenato a Taranto, porterò a Bari la mia esperienza. La nuova società mi ha chiesto di migliorare con il mio bagaglio tecnico. Sicuramente dopo tanti anni di esperienza, il mio bagaglio é diventato abbastanza grande da poterlo mettere al meglio in atto con la Pink Bari.”
Che obiettivi si è prefissata la sua nuova società?
“La Pink Bari era una delle pretendenti per vincere il campionato lo scorso anno. Siamo stati bravi noi a sconfiggere le ragazze baresi nelle semifinali play-off. Di conseguenza il mio obiettivo di quest’anno é ottenere il pass per la finale dei play-off.”
Quali squadre crede possano avere un ruolo da protagonista e contenderle questo obierttivo?
Sicuramente quelle squadre che sono riuscite ad arrivare fino in fondo come Taranto, Lecce, Mesagne. Quest’anno il campionato lo vedo ancora piú equilibrato rispetto a quello scorso.”
Secondo lei, che conosce bene i settori giovanili ionici, potrà mai esserci un progetto di squadra che possa emulare i successi che ha avuto in passato il Cras?
“Abbastanza difficile. Il Cras non era solo la serie A, veniva da un settore giovanile molto florido. Il Bari, per esempio, dovrebbe comunque aggregarsi a qualche altra società del territorio. L’obiettivo per creare qualcosa del genere é attirare giovani ragazze che hanno voglia di entrare in palestra e praticare questo sport. A Taranto abbiamo iniziato a fare questa cosa con la Support, che ha una sessantina di ragazzine, che tra l’altro quest’anno ha vinto il titolo regionale under 13, e quindi ha dei gruppi giovanili molto interessanti. Stessa cosa sta facendo comunque la Pink Bari, anche loro hanno dei gruppi giovanili interessanti e chiaramente con il mio arrivo cercherò di portare la mia esperienza che é soprattutto legata al settore giovanile e quindi portare la mia esperienza che ho avuto a Taranti, portarla anche a Bari “
Si porterà da Taranto qualche sua “scoperta” per seguirne la crescita e arricchire la rosa del Pink Bari?
“Credo di no, perché comunque sono tutte ragazze che studiano e sarebbe difficoltoso. Taranto ha bisogno di queste ragazze per continuare il proprio percorso. Lavorando a Bari poi, ho prefissato degli obiettivi con la società che voglio portare a termine.”
Francesca Raguso














