di Francesca Raguso
In vista della partita di sabato 4 marzo, che vedrà sfidarsi Taranto e Giugliano, abbiamo ascoltato il trequartista, classe ‘85, attualmente al Montespaccato, che nella stagione ‘21-’22 ha giocato nel Giugliano, Federico Cerone.
Ciao Federico. Sabato si affronteranno Taranto e Giugliano. Tu da ex gialloblu, come vedi questa partita?
“Sicuramente è una partita molto importante per la classifica. Il Giugliano ha 2 risultati utili su 3, mentre il Taranto è costretto a vincere. Sarà una partita molto difficile per entrambe, sicuramente molto tattica e non prevarrà lo spettacolo.”
Un tuo giudizio sulle due squadre?
“Credo che siano entrambe in linea con quelli che erano gli obiettivi ad inizio anno, quindi stare fuori dalla zona play-out. Stanno rispecchiando l’andamento tranquillo dall’inizio dell’anno. Poi, certo, dalle piazze importanti come appunto Taranto e Giugliano ci si aspetta sempre un campionato importante ma bisogna considerare anche il momento e credo che questo non sia un momento eccelso dal punto di vista societario, almeno da parte del Taranto.”
Tu hai passato una stagione nel Giugliano.
“Io sono stato benissimo, ho vinto il campionato, ho fatto 18 gol. Per me quella è casa. Sono andato via per svariati motivi che non sono dipesi da me. Però sono stato molto molto bene.”
Siamo quasi al termine di questo campionato. Ti senti di dire qualcosa alle due squadre?
“Diciamo che sostanzialmente non c’è da dir niente. Solo che si salverà e raggiungerà gli obiettivi prefissati chi sarà più lucido e chi avrà un aspetto mentale vicino alla perfezione, questo si.”
Per te invece che propositi ci sono per questo finale di campionato?
“Io ho fatto una scelta diversa per stare vicino casa con la famiglia e iniziare a pensare da dirigente. Adesso cercherò di portare a termine questa salvezza che è difficile, però è alla portata e ci concentriamo per questo.”













