Articolo redatto dalla dott.ssa Veronica Macripò, Psicologa, Psicoterapeuta cognitivo comportamentale e direttrice del Centro Lotus a Taranto
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Si è sempre parlato dello sport come abitudine sana di trascorrere il tempo e fattore preventivo di numerosi disturbi di natura fisica: obesità, ipertensione, diabete, artrosi, malattie metaboliche, cardiovascolari, neoplastiche, ecc. In passato e fino all’emergenza causata dal Covid l’importanza dello sport era strettamente connessa ai benefici di natura fisica. Dopo aver vissuto per esperienza diretta la pandemia e le sue restrizioni, tra cui la chiusura delle palestre e di luoghi di aggregazione e attività ludico-motorie, finalmente, si è capito anche quanto lo sport sia importante per la salute mentale.
In questo articolo si porrà l’attenzione su tutti i benefici e le ricadute positive che lo sport ha sul benessere psicofisico.
L’attività fisica regolare contribuisce a migliorare e mantenere il benessere psicofisico, in quanto, rilasciando endorfine (ormoni legati al buonumore) riduce l’ansia (tensione muscolare, agitazione, tachicardia, rimuginazione, ecc.), lo stress (esaurimento delle risorse mentali e fisiche, irritabilità, senso di oppressione, sovraccarico mentale, insonnia) e la depressione (ruminazione, apatia, difficoltà di attenzione e concentrazione, ritiro sociale, pensieri negativi su di sé e sul futuro, problemi di sonno, ecc.).
L’attività fisica contribuisce anche a regolarizzare il ritmo sonno-veglia, equilibrare le calorie assunte durante la giornata, mantenendo il giusto peso, e a migliorare la salute dell’apparato muscolo-scheletrico. E’ evidente che un corpo sano, allenato e riposato, inevitabilmente porti a un miglioramento della percezione soggettiva del benessere e della qualità della vita.
Avere un giusto peso e cura del proprio fisico produce, inoltre, un aumento dell’autostima e migliora anche il modo in cui ci si rapporta agli altri. Attribuendosi più valore, si imparerà a rispettarsi, farsi rispettare e si diventerà più predisposti a instaurare e mantenere relazioni sociali e affettive sane. Credendo maggiormente in se stessi, in aggiunta, si potrà puntare su nuovi obiettivi di vita, fino a raggiungere l’autorealizzazione personale, anche in altri ambiti di vita.
Oltre al cambiamento positivo nella percezione di sé e fiducia in se stessi, lo sport produce un incremento di energia ed entusiasmo nello svolgimento delle attività di tutti i giorni, un aumento del piacere per l’esercizio fisico, una migliore concentrazione e prontezza mentale, aiuta a prevenire il declino cognitivo e rallenta i processi legati all’invecchiamento.
Un altro aspetto fondamentale dello sport è il suo potere ludico, ricreativo e sociale, in quanto favorisce emozioni positive tra cui gioia, motivazione, divertimento, inclusione e piacere di stare in compagnia, aumentando la probabilità di instaurare relazioni amicali (bisogno umano fondamentale).
Per i giovani, in particolare, diventa una vera e propria palestra di vita e produce una maturazione dal punto di vista fisico, emotivo, cognitivo, comportamentale, sociale e morale. Sotto l’aspetto fisico-motorio lo sport consente di sviluppare le proprie capacità motorie, rendendo i movimenti fisici corretti, fluidi, veloci, coordinati e armonici e conoscere meglio il proprio corpo, con i suoi punti di forza e debolezza, le sue reazioni e le sue potenzialità. Dal punto di vista emotivo permette di apprezzare il proprio corpo sviluppando autostima, gestire meglio le emozioni sgradevoli legate alle cattive performance e consapevolezza dei propri limiti e le capacità di determinazione e auto-motivazione per raggiungere obiettivi a lungo termine. Dal punto di vista cognitivo migliora le capacità di concentrazione, attenzione per tempi più lunghi e più compiti in contemporanea (attenzione divisa), le capacità mnestiche, i tempi di reazione, i processi di pianificazione, organizzazione e gestione del proprio tempo e le performance scolastiche. Per quanto riguarda gli aspetti comportamentali, sociali e morali, che si intrecciano tra loro, consente di instaurare nuove relazioni amicali; insegna a cooperare con i compagni di squadra per raggiungere traguardi comuni; condividere sconfitte e vittorie con tutti i giocatori della squadra; sviluppare costanza, disciplina e senso di responsabilità; rispettare le regole, i compagni di squadra, gli avversari e gli allenatori. Questi sono insegnamenti fondanti la persona umana, intesa come membro di una società, utili per tutta la vita. Lo sport rappresenta per i giovani, anche, una valida opportunità di trascorrere il tempo di svago in modo utile e non dannoso per la salute, educando alla non sedentarietà e allontanando i ragazzi da tv, telefono, videogiochi e altre cattive abitudini e compagnie.
In sintesi, quindi, lo sport contribuisce alla formazione della personalità (sana) e consente lo sviluppo delle capacità mentali e fisiche. Vista l’importanza che lo sport ricopre, pari al valore educativo che riveste la scuola, è sconsigliato privare i ragazzi dello sport come forma di punizione a causa di loro comportamenti scorretti. Non sarebbe educativo. Fare sport da bambini, aumenta la probabilità di continuare a praticare sport da grandi, mantenendo un corretto stile di vita.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità spiega, infine, che l’assenza dello sport nella vita delle persone rappresenti il quarto fattore di rischio di mortalità in tutto il mondo. Da questo dato si capisce davvero la sua importanza per il benessere psicofisico e ci ricorda quanto la mente e il corpo siano strettamente connessi.














