di Luca Pietranelli
Intervenuto ai microfoni di Due Mari TV, nel corso della trasmissione Sotto l’incrocio condotta da Alfredo Ghionna, il numero 10 del Taranto Nicola Loiodice, ha commentato il successo ottenuto ieri a Gallipoli, in una gara difficile che lo ha visto protagonista con una marcatura.
«È stata una partita importante, tre punti pesanti, – ha esordito Loiodice – una gara complicata, affrontavamo una squadra che gioca bene a calcio. Conosco l’allenatore, è molto bravo a far giocare le sue squadre, però noi siamo stati bravi a crederci fino alla fine e a portare a casa il risultato che per noi era fondamentale».
Alla domanda sulla presunta dipendenza del Taranto dalle sue giocate, il fantasista ha risposto in modo netto: «Assolutamente no. Abbiamo una squadra forte, adesso siamo quasi al completo. Sono arrivati giocatori di spessore e ieri si è visto sul campo, si è vista più qualità. Dobbiamo solo allenarci il più possibile per conoscerci e sicuramente andrà sempre meglio».
Parlando dei nuovi innesti, Loiodice si è soffermato su Trombino: «È un giocatore che io non conoscevo, ma ci ho giocato contro. È un calciatore importante, di qualità, e ieri si è vista in campo, ci ha dato una grossa mano.».
Analizzando la gara, ha poi sottolineato le difficoltà affrontate fino ad ora: «Non è mai facile giocare per il Taranto, quando ci affrontano raddoppiano le forze. Però siamo una squadra forte e dobbiamo solo amalgamarci. C’è tempo, c’è ancora tutto un girone di ritorno da fare e sono fiducioso. Alla fine sono convinto che ci porteremo a casa tante vittorie».
Un passaggio deciso anche sull’obiettivo stagionale: «Non siamo una squadra da Eccellenza. Siamo in una piazza che minimo è da Serie C. Abbiamo una proprietà importante, che ormai è difficile trovare in questo calcio, e questo fa solo bene a noi e alla città. Dobbiamo stare tranquilli, fare il nostro lavoro e alla fine dobbiamo vincere il campionato».
Loiodice ha poi parlato del suo rapporto con Taranto e della scelta di scendere di categoria: «La città è bellissima, la conoscevo già ma ora la sto vivendo. Si respira calcio. La tifoseria è spettacolare e non merita queste categorie. Quando giochiamo in casa è qualcosa di bellissimo. Loro meritano questa vittoria di campionato e di tornare nel calcio che conta».
Sulla differenza tra Serie D ed Eccellenza ha spiegato: «C’è meno qualità tecnica, ma molta più corsa. Abbiamo incontrato squadre che giocano bene, con giocatori che hanno fame. Non è facile, però con tutto il rispetto per tutti noi abbiamo una squadra di qualità, una marcia in più. Dobbiamo solo dimostrarlo domenica dopo domenica».
Inevitabile il riferimento alla Kings League e all’attenzione mediatica che lo accompagna: «Per me è bello, è seguita e sta andando forte, secondo me sarà il futuro. Fa piacere vedere ragazzi che chiedono foto e autografi. Però ho deciso di non partecipare al Mondiale perché sto giocando per il Taranto: il Taranto deve salire in D. So di essere un giocatore importante per i compagni, per la società e per i tifosi, e ho deciso di rispettarli».
Fondamentale, secondo Loiodice, è la serenità: «Giocare a Taranto non è facile, è una piazza esigente e ti porta ad affrettare le giocate. Ma dobbiamo essere sereni. L’importante è non prendere gol, perché una squadra come la nostra il gol lo trova sempre. Anche ieri siamo stati bravi a restare tranquilli e lucidi».
Sul suo grande sacrificio in fase difensiva, ha chiarito: «È una cosa che ho dentro. Mi piace dare una mano alla squadra, sono generoso. Preferisco non fare gol ma aiutare la squadra. Quando perderò questa cosa vuol dire che dovrò smettere».
Infine, uno sguardo alla prossima sfida: «A Bisceglie sarà una partita dura, è una squadra rognosa. Dobbiamo andare lì con i piedi per terra, umili, ma senza perdere di vista l’obiettivo. Siamo il Taranto, dobbiamo cercare di comandare il gioco e portarci a casa i tre punti a tutti i costi».














