di Maurizio Corvino
Ai microfoni di Antenna Sud, un sempre sincero ed emozionato Luciani, ha espresso il suo pensiero sull’intera annata che ha vissuto in rossoblu, dimostrando quanta voglia c’era di regalare un sogno alla tifoseria e quanto male possano aver fatto degli episodi che hanno minato il loro cammino in questo campionato.
Il pensiero sulla stagione: Sarei voluto prima per godermi tutto questo spettacolo visto a Taranto, volevamo regalare una gioia per primi a noi stessi e poi a tutta questa gente, ce l’abbiamo messa tutta, non ci siamo riusciti perchè un dettaglio ha fatto la differenza e credo che mentalmente, in uel momento, eravamo arrivati. Durante l’anno ne abbiamo subite di cotte e di crude ma nello spogliatoio avevamo una legge, quella di non mollare mai, alla prima tramvata presa ci siamo stretti e ci siamo detti di farlo per la gente, di farlo per noi perchè avremmo fatto qualcosa di importante, nel calcio l’unica cosa che conta è vincere e ci si ricorda solo quando sei vincitore ma, magari, abbiamo scritto qualcosa di importante nel libro storico del Taranto, perchè è giusto che sia cosi. Nello spogliatoio stasera c’era nient’altro che lacrime, ci siamo abbracciati tutti quanti l’uno con l’altro perchè sappiamo che fondamentalmente l’anno prossimo qualcuno andrà via, però non sappiamo quale sarà il futuro. Ci tenevamo a passare il turno ma non ce l’abbiamo fatta però ciò che conta è che la gente sappia che quelle maglie erano super sudate e quando siamo andati sotto la curva penso l’avranno capito.
Comunque vada, grazie ragazzi: Appena ho visto quello striscione, credo a metà del secondo tempo, ho detto dentro me che non dovevano preoccuparsi perchè non sarebbe finita qui, purtroppo è andata così, ci abbiamo provato fino alla fine, penso che uno dei nostri obiettivi era quello di regalare le soddisfazioni ai nostri tifosi per far loro ritrovare i migliori stadi d’Italia, dopo il calore dimostrato oggi dispiace ma credo che il Taranto non mollerà e ritornerà dove merita.
Continuità del gruppo: L’ho già detto varie volte, la continuità è elemento fondamentale per raggiungere obiettivi, non a caso sono poche le squadre che vincono i campionati al primo tentativo. Non sappiamo quale sarà il futuro, noi quest’anno vivevamo alla giornata, sapevamo che ogni giorno poteva succedere qualcosa ma ci lasciavamo scivolare tutto addosso per il bene che abbiamo dimostrato a questa gente e per il bene nostro, ci lasciavamo tutto nello spogliatoio. Ve lo giuro c’è stata professionalità dal primo all’ultimo giocatore, da chi giocava e da chi subentrava, testimonianza è il fatto che vincevamo partite anche al 93° o al 94°, anche oggi ci abbiamo provato fino alla fine, questa squadra ha dimostrato attaccamento alla maglia, unione. Dispiace perchè oggi non dovevamo essere qui. Purtroppo le tante partite disputate per arrivare qui ci hanno fatto perdere un po’ di lucidità e quello lo paghi ai playoff; adesso vedremo allenatore e società cosa vorranno fare, noi siamo in attesa, siamo delle pedine di scambio ma l’importante è che quando vengono scambiate rispettino la maglia che vanno ad indossare perchè non è la loro.
Uomini di valore, non pedine: Mi sono espresso male, ma sapete nella mia carriera mi sono trovato in situazioni di poter essere una bandiera per il popolo ma una società non me lo ha permesso; io ho accettato e onorato tutte le maglie in cui sono stato poi magari qualche dirigente, allenatore non ti da’ l’opportunità e ti fa cambiare maglia. Spesso si da’ peso a chi dice che i soldi spostano i calciatori ma in questa categoria non è così, in questa categoria quando smettiamo dobbiamo cercarci un lavoro perchè quei soldi che guadagnamo ci fanno stare bene ma non ci permettono di vivere di rendita. Ho detto questo per avvalorare l’attaccamento alla maglia dei ragazzi di questa squadra, l’unico tarantino era Orlando ma noi tutti, indossando la maglia, sentivamo l’amore che la gente ci stava trasmettendo.
Quattro partite senza gol: Quando arrivi ai playoff becchi le più accreditate a vincere il campionato di altre gironi, nel corso delle due partite col Vicenza ci è mancato quell’episodio, quella forza di sbloccare il risultato ed è stato fondamentale il loro portiere che ha deciso il passaggio del turno perchè su De Marchi, tra andata e ritorno, ha fatto due parate clamorose. I playoff sono questi, se porti gli episodi a tuo favore allora vai avanti.
Poi ripeto quanto avevo detto prima, ovvero che forse eravamo arrivati mentalmente, ma ci abbiamo provato in tutti i modi in tutte le partite, magari era destino che il nostro percorso dovesse finire qui ma noi qui non dovevamo nemmeno esserci.
Lacrime e orgoglio: Ho lasciato lo spogliatoio in lacrime, lacrime di ragazzi che ci credevano, in questa settimana abbiamo ricevuto messaggi di supporto di tanti tifosi e noi credevamo di ribaltarla. Le nostre sono lacrime di uomini che pensavano di farcela, di uomini che, non dimentichiamolo, sono arrivati secondi in un girone dove c’erano squadra costate molto più di noi, non dimentichiamolo questo.
Complimenti personali: Quando si raggiungono determinati risultati il merito è del gruppo, squadra, staff dirigenziale, tifosi e anche la stampa, se si rema tutti dalla stessa parte si arriva ai risultati importanti.













