Una giornata all’insegna della pace, dell’inclusione e dell’impegno civile per rendere omaggio all’eredità di Nelson Mandela. Il Mandela Day 2026 ha riunito al Cortile dei Pescatori del Centro Commerciale Porte dello Jonio istituzioni, professionisti, associazioni e cittadini, trasformando l’evento in un momento di riflessione collettiva sui valori universali lasciati dal leader sudafricano.
La manifestazione, promossa dal Comitato per la Qualità della Vita con il supporto del Centro Commerciale Porte dello Jonio, di Ki.Fra Comunicazione & Eventi e della Natural Team ASD, ha proposto un programma ricco di interventi e testimonianze, sottolineando come il Mandela Day rappresenti un invito concreto a mettere tempo, competenze e responsabilità al servizio della comunità.
A guidare l’incontro è stato il giornalista Matteo Schinaia, che ha accompagnato il pubblico nel corso della serata, alternando momenti di approfondimento e la consegna dei riconoscimenti destinati a donne e uomini distintisi per il proprio impegno professionale e sociale.
Ad aprire l’evento sono stati i saluti del presidente del Comitato per la Qualità della Vita, Mauro Tatulli, e della vicepresidente Annamaria Laneve, che hanno ribadito l’importanza di promuovere una cultura fondata sul rispetto della persona, sulla solidarietà e sulla partecipazione attiva.
Tra gli interventi più apprezzati quello della dottoressa Annita Lavecchia, chinesiologa, docente universitaria e presidente della Natural Team ASD, che ha evidenziato il ruolo dello sport come straordinario strumento di inclusione, benessere e crescita personale. L’avvocata Laura Sebastio, docente universitaria, ha invece richiamato l’attenzione sui temi della legalità, dei diritti umani e della responsabilità civile, ricordando quanto il pensiero di Nelson Mandela continui a rappresentare un riferimento per la società contemporanea.
Il momento centrale della manifestazione è stato la consegna del Premio Mandela 2026, riconoscimento assegnato a personalità che, attraverso il proprio percorso umano e professionale, incarnano i principi di giustizia, servizio, solidarietà e attenzione verso il prossimo.
Tra i premiati figurano il dottor Salvatore Pisconti, direttore del Dipartimento Oncologico Ematologico della ASL Taranto, la dottoressa Viviana Papalia, dirigente medico della ASL, il dottor Nico Abene, ricercatore in Pedagogia Generale e Sociale, e il professor Pasquale Domenico Toce, presidente e direttore dell’Università Popolare Nelson Mandela.
Il riconoscimento è stato conferito anche alla dottoressa Tatiana Battista, responsabile del Centro Screening della ASL Taranto, alla dottoressa Fulvia Misserini, presidente della Sezione Penale del Tribunale, al dottor Guido Cardella, direttore medico del Distretto Socio-Sanitario n. 8 della ASL Taranto, e al dottor Claudio Papa, presidente dell’Associazione Mister Sorriso, da anni impegnato nel volontariato a favore delle persone più fragili.
Tra le eccellenze premiate anche il dottor Carlo Molfetta, direttore generale dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, per il contributo offerto all’organizzazione della manifestazione internazionale, la dottoressa Luisa Perrone, responsabile dell’Ambulatorio di Cardiologia Oncologica della ASL Taranto, e il professor Carmine Carlucci, docente e studioso, insignito per il costante impegno nella diffusione della cultura e dell’educazione.
L’evento ha saputo unire momenti istituzionali e testimonianze personali, offrendo numerosi spunti di riflessione sull’attualità del messaggio di Nelson Mandela. Dalla sanità alla scuola, dalla giustizia allo sport, fino al volontariato e all’associazionismo, è emersa con forza la convinzione che il cambiamento di una comunità passi attraverso il contributo quotidiano di chi mette competenze, passione e responsabilità al servizio degli altri.
Più che una semplice cerimonia di premiazione, il Mandela Day 2026 si è confermato un’occasione per valorizzare le eccellenze del territorio e rilanciare un messaggio di pace, inclusione e solidarietà, ricordando come ciascuno possa contribuire, con piccoli gesti quotidiani, alla costruzione di una società più giusta, più umana e più vicina ai valori che hanno reso Nelson Mandela un simbolo universale di libertà e speranza.














