Da ambientalista impegnato fin dagli anni ’80, Matacchiera si dichiara fermamente favorevole alla chiusura dell’area a caldo di Taranto, una prospettiva che oggi appare più vicina che mai. Nei prossimi giorni il sindaco di Taranto, insieme agli altri enti locali, dovrà esprimersi sulla nuova AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) che prevede la continuazione della produzione a carbone con gli altiforni e le cokerie, come avvenuto finora, in attesa di realizzare i cosiddetti “forni elettrici”. Questa decisione, secondo Matacchiera, comporterebbe per la città un ulteriore periodo, probabilmente lungo, di esposizione a fumi e sostanze nocive, con gravi conseguenze per il territorio e la salute dei cittadini.
L’esperto sottolinea che il sindaco ha facoltà di esprimere un parere positivo o negativo sull’AIA. Un parere favorevole, avverte, significherebbe condannare Taranto a subire ancora a lungo l’impatto devastante di un’industria che continuerà a immettere in aria e in mare sostanze cancerogene e neurotossiche. La scelta del neo sindaco Piero Bitetti, così come quella degli altri enti locali, sarà dunque determinante per il futuro della città. Matacchiera rivolge un appello forte a Bitetti, chiedendo di tutelare la salute pubblica esprimendo un parere negativo sull’autorizzazione.
In caso contrario, ammonisce, si rischia il ritorno a uno scenario di forte impatto ambientale, con la riattivazione di tutti gli altiforni. La legge, inoltre, prevede che il sindaco rediga un parere sanitario con specifiche prescrizioni per mitigare i rischi, un passaggio che Matacchiera invita a non sottovalutare per salvaguardare la comunità tarantina.














