TARANTO – Va in archivio con numeri record la sesta edizione di Mediterraneo Open Water, competizione di nuoto in acque libere ormai stabilmente inserita tra gli appuntamenti di riferimento del calendario natatorio pugliese e nazionale.
Dall’11 al 13 settembre, il Mon Reve Ecogreen Resort ha accolto campioni internazionali, nuotatori provenienti da diverse regioni italiane, spettatori e visitatori. Tre giornate intense, aperte dalla serata inaugurale di venerdì e culminate con le gare disputate sabato 12 e domenica 13 settembre nelle acque del litorale ionico.
Un evento che si rinnova
Il mare di Taranto è stato ancora una volta il grande protagonista della manifestazione, organizzata dalla SSD Mediterraneo Sport Taranto. L’evento rappresenta una tappa del Grand Prix Italia 2026 della FIN, è inserito tra i Grandi eventi sportivi della Regione Puglia e si avvale del patrocinio del Comune di Taranto e di Opes Italia.
“Siamo particolarmente felici di questa edizione – commenta Massimo Donadei, responsabile del comitato organizzatore – perché ci siamo misurati con una nuova location, il Mon Reve, che non solo ci ha accolto con grande attenzione e professionalità, ma ha incontrato il gradimento di atleti, pubblico e visitatori”.
Donadei sottolinea inoltre la dimensione raggiunta dalla manifestazione: “Sono stati tre giorni di sport di altissimo livello tecnico e agonistico, ma anche di promozione del territorio, tutela e valorizzazione del mare, inclusione. Mediterraneo Open Water è un evento cui guardano con attenzione anche realtà estere, una manifestazione che si rinnova, mantenendo sempre ben riconoscibili identità e carattere grazie a una estesa rete di collaborazioni e partnership e a una macchina organizzativa efficiente e collaudata”.
Sulla crescita dell’evento si è espresso anche Ruggiero Messina, delegato regionale della FIN Puglia per il nuoto di fondo.
“Taranto è una location virtuosa – afferma – una competizione con un numero di iscritti tra i più alti a livello nazionale che gode di una naturale bellezza paesaggistica che ben si sposa con la filosofia del nuoto in acque libere e l’edizione 2026 ne è la conferma”.
Grandi campioni in gara
Anche quest’anno Mediterraneo Open Water ha potuto contare sulla presenza e sul contributo di Fabrizio Antonelli, tra i più quotati tecnici italiani del nuoto di fondo, prossimo a intraprendere un nuovo impegno professionale in Cina.
Numerosi i campioni che si sono sfidati nelle acque tarantine sulle distanze del miglio marino, pari a 1.850 metri, e dei tre chilometri.
Entrambe le prove sono state vinte da Dario Verani del Gruppo Sportivo Esercito. Nella gara sui tre chilometri, alle sue spalle si sono classificati il messicano Paulo Delgado e il barese Luca De Tullio, portacolori del Gruppo Sportivo Fiamme Oro.
Tra le donne, successo della francese Caroline Jouisse, del Club de Nogent Natation 94, davanti a Noemi Cesarano e Giulia Berton, entrambe della Marina Militare.
Nel miglio marino Verani ha preceduto ancora Paulo Delgado e Andrea Filadelli, della Marina Militare. Tra le donne, invece, Noemi Cesarano ha conquistato il primo posto davanti a Caroline Jouisse e Antonietta Cesarano, atleta delle Fiamme Oro.
Grande spazio anche alle categorie Master, con Paolo Agrusti, dell’Otrè SSD Noci, e Laura Palasciano, del Flaminio Sporting Club, capaci di salire sul gradino più alto del podio in entrambe le distanze.
“Conservo belle sensazioni e belle emozioni di questa esperienza a Taranto – dichiara Dario Verani – i nuotatori di fondo amano gareggiare in acque così pulite e limpide. Questo è il modo giusto per iniziare la nuova stagione che si annuncia ricca di impegni importanti, a partire dalla prossima tappa di Coppa Europa in Croazia tra due settimane e, a seguire, Barcellona”.
Ricerca scientifica e prevenzione
Mediterraneo Open Water non è stato soltanto sport. Durante le due giornate di gare, il Mon Reve Ecogreen Resort ha ospitato anche iniziative dedicate alla ricerca scientifica e alla prevenzione sanitaria.
I ricercatori del CNR Irbim – Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine di Taranto hanno raccolto e censito il DNA di organismi marini lungo il percorso delle gare, attraverso piccoli campionatori applicati ad alcuni nuotatori che hanno aderito volontariamente all’iniziativa.
Un’attività che ha consentito di unire la competizione sportiva alla conoscenza e al monitoraggio dell’ambiente marino tarantino, rafforzando ulteriormente il rapporto tra manifestazione, territorio e tutela del mare.
Spazio anche alla prevenzione sanitaria con Diabete Italia Puglia, che ha effettuato test gratuiti della glicemia rivolti ad atleti e visitatori.
“C’è stata una grande partecipazione – conferma Monica Priore, vicepresidente nazionale di Diabete Italia – anche da parte di nuotatori di altissimo livello, a conferma della necessità di intensificare le iniziative di prevenzione”.
Una rete di partner per valorizzare il territorio
La sesta edizione di Mediterraneo Open Water è stata resa possibile grazie a una vasta rete di istituzioni, partner e sponsor.
Tra i principali sostenitori figurano Regione Puglia, Federazione Italiana Nuoto, Opes e Puglia 2026 Regione Europea dello Sport.
Main sponsor dell’evento è stato ITS Academy Mobilità e Impresa Cassalia, mentre tra gli sponsor figurano BCC San Marzano e Amati Beauty Collection. Partner tecnico Speedo.
Numerosi anche gli altri partner: Graphilandia, Radio Cittadella, Centro di Medicina dello Sport, Jonian Dolphin Conservation, Mon Reve Ecogreen Resort, Corsia4, Lome Super Fruit, Banca Popolare Puglia e Basilicata, Cantina Vetrere e David Group Rent.
Tra i patrocini figurano quelli del Comune di Taranto, Comitato regionale CONI, Federazione Italiana Triathlon, Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, Comitato Paralimpico Regione Puglia, Comando Interregionale Marittimo Sud della Marina Militare, Capitaneria di Porto-Guardia Costiera, Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo e Cdo Sport.
La manifestazione ha inoltre potuto contare sulla collaborazione del Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA, Gruppo Ufficiali di Gara FIN, FIN Salvamento, Lido Silvana Local Sup, ASD Salty Skin Taranto, Swim il Salento, CNR Irbim, Associazione B&B Taranto Terra di Sparta, Diabete Italia, Associazione culturale ETS Taranto per San Pio, Aut Aut Aut e Confagricoltura.
Numeri, qualità tecnica e attenzione alle tematiche ambientali e sociali confermano così la crescita di Mediterraneo Open Water, diventato un appuntamento capace di portare il nome di Taranto e del suo mare al centro del panorama nazionale del nuoto in acque libere.














