di Caterina Sollazzo
Una giornata intensa e ricca di significato è quella in programma per giovedì 25 aprile a Mesagne, in occasione dell’80° anniversario della Liberazione dal nazifascismo. La città celebra questa ricorrenza con l’iniziativa “La libertà, un bene da custodire!”, promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con le scuole, l’ANPI e le associazioni del territorio.
Un’occasione non solo per commemorare, ma anche per riflettere sul valore della libertà, sulla memoria storica e sui principi fondamentali della Costituzione.
Il programma prenderà il via alle ore 10:00 con il raduno in Piazza Orsini del Balzo, accompagnato dalle note del Concerto Bandistico Cittadino “Fasano – Leo”. Per l’intera giornata sarà inoltre visitabile il Piccolo Museo della Memoria Militare, dedicato alla Prima e alla Seconda Guerra Mondiale.
Il cuore delle celebrazioni si sposterà poi all’Auditorium del Castello Comunale, dove si terranno i saluti istituzionali e verranno proiettati i video realizzati dagli studenti delle classi seconde e terze del Liceo Scientifico “Epifanio Ferdinando”. Un momento per dare voce alle nuove generazioni e al loro sguardo sulla storia.
Alle ore 11:00 il corteo si muoverà verso la Villa Comunale, dove si svolgerà un reading sulla Resistenza, con testi elaborati dagli studenti di tutte le scuole mesagnesi, a cura dell’ANPI. A seguire sarà inaugurata una mostra tematica e proseguiranno le esibizioni musicali del Concerto Bandistico Cittadino.
Gran finale alle 12:15, con la piantumazione di papaveri – simbolo della Resistenza – sul prato del Castello. Un gesto simbolico per ricordare chi ha combattuto per la libertà e per ribadire l’importanza della memoria come fondamento di una società democratica e solidale.
L’Amministrazione comunale invita tutti i cittadini a partecipare:
“È un momento che appartiene alla nostra comunità e alla nostra storia – affermano dal Comune – un’opportunità per trasmettere ai più giovani i valori dell’uguaglianza, della solidarietà e della libertà, che sono il cuore vivo della nostra democrazia.”













