di Maurizio Corvino
Nel corso della trasmissione Time Out, condotta da Maurizio Mazzarella, direttore di Giornalerossoblu.it, è intervenuta Anna Pia Molino, punta di diamante della De Florio Nuovi Orizzonti, reduce dalla preziosa vittoria contro Monteroni. Parole cariche di consapevolezza, spirito di squadra e maturità cestistica.
Vittoria del gruppo.
«Sicuramente quello che salta agli occhi di tutti è la solidità del gruppo ed è proprio questo che ci ha permesso di vincere mercoledì contro Monteroni. Nessuna di noi si è mai abbattuta: sapevamo che, fino alla fine, l’unione delle nostre forze ci avrebbe portato alla vittoria. È stata, senza dubbio, una vittoria del gruppo».
Partenza “diesel”.
«È una caratteristica della nostra squadra: combattiamo fino alla fine, anche se non iniziamo sempre la partita al 100%. Cresciamo col passare dei minuti e arriviamo al massimo nei momenti decisivi. Il canestro sulla sirena nel terzo quarto è stato fondamentale: psicologicamente ci ha dato la spinta giusta per affrontare con energia l’ultimo parziale».
Tanta responsabilità.
«Un po’ la responsabilità di avere l’attacco sulle spalle l’ho sentita, anche perché venivo da una settimana in cui non stavo benissimo a causa dell’influenza. Però l’affetto delle compagne, la loro presenza e i loro incitamenti mi hanno aiutata a viverla meglio. Siamo una squadra che basa molto il proprio gioco sul fare punti, quindi sì, la responsabilità c’è, ma viene condivisa».
Né veterana né esordiente.
«Mi sento una via di mezzo. Ho acquisito molta esperienza negli ultimi anni, ma ho ancora tanta voglia di migliorare. La mia carriera cestistica è appena iniziata e credo che questo possa essere l’anno giusto per indirizzarla davvero».
Monteroni, un ostacolo duro.
«La partita più difficile contro Monteroni è stata la prima, in casa loro, in un ambiente molto caldo e quando ancora non conoscevamo fino in fondo la forza della nostra squadra. Mercoledì, invece, anche quando siamo andate sotto di 12 punti, non ho mai pensato che potessimo perdere. Sapevo che prima o poi l’avremmo recuperata: è una nostra caratteristica partire piano e crescere canestro dopo canestro».
Protezione e cura dei dettagli.
«Francesca Gismondi e Francesca Lacitignola hanno un grande spirito protettivo verso noi più giovani. Mercoledì Gismondi mi ha seguita con lo sguardo mentre mi avvicinavo al settore di Monteroni, pronta a intervenire se fosse successo qualcosa. È importante sapere di avere compagne così. Inoltre, uno dei nostri punti di forza è la cura dei dettagli, soprattutto in difesa: coach Amatori ci ricorda sempre che ogni palla recuperata equivale a un canestro segnato».
La forza del pubblico.
«Il pubblico è il nostro sesto uomo in campo, ci dà una spinta incredibile. Dopo le vittorie ci abbracciamo tutte insieme ed è un momento bellissimo. Io poi vado sempre ad abbracciare mia mamma: la sua presenza è fondamentale per me».
Derby con la Support.
«Sarà una partita tra “amici”. Ci conosciamo tutte e anche coach Palagiano è un amico. Sarà una gara dura: sono giovanissime, corrono tanto e hanno la fortuna di essere allenate da un tecnico molto competente».
Il ruolo perfetto.
«Quest’anno sto giocando nel mio ruolo naturale di esterna e mi esprimo al massimo, ma per aiutare la squadra sarei pronta a fare qualsiasi ruolo».













