Gino Montella, direttore generale del Taranto, é intervenuto nella trasmissione “100 SPORT MAGAZINE” rilasciando le seguenti dichiarazioni:
FOGGIA: “Purtroppo nel sottopassaggio c’è stato un contatto ravvicinato, il quale non ci doveva essere. Il calcio deve essere improntato sulla lealtà e sui rapporti cordiali tra tesserati e dirigenti, può scapparci la parola, una frase offensiva, ma oltre non si può e non si deve andare. Forse ci è mancata un po’ di esperienza, ma comunque Manzo non ha fatto nulla. Noi pretendiamo la stessa accoglienza che riserviamo alle squadre avversarie allo Iacovone.”
PIAZZA: “In questo momento c’è la chiamata alla armi, non parlo dei tifosi, ma di tutte le componenti di questa città. Dobbiamo restare tutti uniti, tutta la piazza ha voluto questo progetto e tutti erano contenti. Siamo noi i primi a essere arrabbiati e incazzati, ma il gruppo è unito e sicuramente si riscatterà.”
GRUPPO: “Noi non ci vogliamo creare scusanti, la serie D è questa e sappiamo che dobbiamo andare a vincere anche sui campi in terra battuta, lasceremo il fioretto e combatteremo con la sciabola. Questo gruppo è eccezionale, crediamo che questa squadra possa fare veramente bene.”
Cosimo Lenti













