di Davide Malavisi
Tensione – “L’educazione è al di sopra di tutto. Qualche “bambino” deve imparare la storia di Capuano, chi dice determinate cose dovrebbe andarsi a rivedere la mia storia. Mi è stato detto di giocare così anche col Messina, nessuno deve permettersi di dire questo a Capuano, preferisco avere un cazzotto in faccia. Ma è un insulto alla mia storia e alle squadre che ho allenato. Mi viene il vomito solo a pensare di non giocare una partita in modo onorevole, e l’ho sempre promesso ad ogni conferenza e così faremo anche all’ultima giornata.”
Partita – “Abbiamo fatto un’ottima prestazione e anche oggi siamo rimasti in dieci uomini nel momento migliore dove avevamo il vento a favore. Abbiamo concluso la partita con sei under e Canalicchio che ha esordito. Però oggi sono felice e abbiamo un sogno, quello di disputare i playoff. Non abbiamo subito praticamente nulla, c’è rammarico di essere rimasti in inferiorità per mezz’ora, se avessimo giocato alla pari chissà come sarebbe finita.”
Appello – “E’ un miracolo sportivo, lo merita la squadra e lo merito io. Domenica vogliamo lo Iacovone pieno. Si può fare un armistizio per la storia, è dal 2012 che il Taranto non fa i playoff di Serie C; non l’ho mai chiesto ma domenica voglio una bolgia. Lo chiedo io a livello personale perché penso di meritarlo. Invito personalmente anche il Sindaco, penso che ami i colori e penso che, come la pallavolo e il basket, possa venire a vedere anche il calcio. Nessuno all’inizio avrebbe scommesso un euro su di noi, oggi ci siamo e penso di meritare, insieme alla squadra, lo Iacovone pieno. Ora non è importante per me recuperare i giocatori ma riempire lo stadio.”
Fioretto – “Sono un uomo d’onore, se arriviamo ai play off vado a piedi dallo stadio Iacovone sino a Francavilla. L’ho già promesso.”
Giovani – “Io lavoro e sono pagato per farlo. Non ho paura di mettere i ragazzi. Mi spiace che dei colleghi dicano in giro che sto facendo un miracolo, è abbastanza ingeneroso perché io non parlo mai del lavoro altrui.”
Gestione in dieci – “Con l’espulsione abbiamo giocato una partita diversa, nel nostro miglior momento siamo rimasti in inferioritá e abbiamo dovuto chiuderci per portare a casa il punto. Tommasini mi è piaciuto più quando eravamo in dieci che in undici, ha corso tanto e non si è mai fermato.”
Zero tiri subiti – “Bisognerebbe dirlo agli scienziati del calcio. Tutti sottolineano i risultati a reti bianche ma se ci riusciamo spesso vuol dire che lo sappiamo fare bene.”













