di Domenico Ciquera
Dopo Luca Tiozzo, anche il direttore sportivo Francesco Montervino ha analizzato ai microfoni di Antenna Sud la pesante sconfitta rimediata dal Taranto sul campo del Canosa.
Il dirigente rossoblù non nasconde la delusione per il risultato, ma invita l’ambiente a non trasformare il 3-0 in un giudizio definitivo sul percorso della squadra. Montervino individua soprattutto nell’errore che ha portato al primo gol del Canosa il momento decisivo della partita e, parallelamente, rivendica il lavoro che la società sta portando avanti per modificare e completare una rosa ereditata da una situazione già avviata.
«Non possiamo concedere un errore del genere»
La prima analisi del direttore sportivo parte inevitabilmente dalla partita.
«Non è andato qualcosa, soprattutto l’errore che ha sbloccato la partita».
Montervino concorda quindi con la lettura fornita poco prima da Tiozzo, secondo cui il Taranto aveva disputato un primo tempo sostanzialmente equilibrato.
«Come diceva il mister, non possiamo concedere un errore del genere a una squadra forte».
Un episodio che, secondo il direttore sportivo, ha finito per modificare completamente l’andamento della sfida.
«Dispiace perché, a parte i primi minuti, nel primo tempo la partita è scivolata bene».
Il progetto tattico prevedeva inoltre di poter sfruttare la profondità della panchina nella seconda parte della gara.
«Era stata preparata anche per fare in modo che il secondo tempo, con gli ingressi di Falzerano e Saraniti, potesse essere diverso».
Il problema, però, è che i due giocatori sono entrati quando la situazione era già compromessa.
«Ma quando li fai entrare sul 2-0 è tutto diverso».
Il Canosa aveva ormai preso il controllo della partita e per il Taranto diventava molto più difficile riuscire a modificare l’inerzia della gara.
«Non dobbiamo fossilizzarci su questa sconfitta»
Il direttore sportivo prova quindi a spostare l’attenzione sul percorso complessivo.
«Dobbiamo lavorare e non fossilizzarci troppo su questa sconfitta, che va valutata per quello che è».
Una posizione che si lega anche alle difficoltà incontrate dal nuovo corso tecnico e dirigenziale, arrivato quando la stagione era già iniziata.
Montervino sottolinea infatti che il lavoro sulla rosa non può essere considerato concluso.
«Ci assumiamo la responsabilità della rosa ereditata»
Il passaggio più significativo delle dichiarazioni riguarda proprio il mercato e la situazione della squadra.
«Quando si accetta di venire in una situazione già avviata ci si assume anche la responsabilità di cambiare le cose in corsa».
Una frase che fotografa la consapevolezza con cui il direttore sportivo ha accettato l’incarico.
Gli interventi sul gruppo sono già iniziati e sono stati effettuati gradualmente.
«Noi stiamo facendo degli interventi, li abbiamo fatti gradualmente e gli ultimi tre giocatori sono arrivati questa settimana».
Una rosa che, dunque, è ancora in fase di assestamento.
«Inserirsi in un contesto già avviato non è semplice, ma credo che la differenza di categoria possa aiutarci ad accorciare questa distanza».
Montervino fa riferimento evidentemente alla necessità di amalgamare rapidamente i nuovi arrivati con un gruppo già costruito in precedenza.
Il direttore sportivo, però, non si sottrae alle responsabilità.
«Noi dobbiamo assumerci le responsabilità della rosa ereditata: oggi andava sistemata e lo stiamo facendo».
Parole che confermano la volontà della società e dell’area tecnica di intervenire ancora qualora se ne presentasse la necessità.
Il caso Corvino: «Ha una piccola contrattura»
Montervino ha poi affrontato due situazioni riguardanti giocatori importanti della rosa rossoblù: Maurizio Corvino e Di Paolantonio.
Sul primo, il direttore sportivo ha voluto chiarire le condizioni fisiche dopo alcune indiscrezioni circolate nelle ore precedenti.
«Mi è dispiaciuto leggere questa mattina del caso Corvino».
Il dirigente precisa quindi la natura del problema:
«Vincenzo ha un problemino muscolare e non è stato eccezionale che di domenica uscisse un caso del genere».
Nessun caso, dunque, secondo la ricostruzione fornita da Montervino, ma un problema fisico.
«Ha una piccola contrattura e ci è dispiaciuto che oggi non potesse esserci».
L’assenza dell’attaccante si è quindi aggiunta alle difficoltà offensive incontrate dal Taranto contro il Canosa.
Di Paolantonio, scelta tecnica
Diverso, invece, il discorso relativo a Di Paolantonio.
Montervino è netto nel chiarire la situazione:
«Su Di Paolantonio, invece, è stata una scelta tecnica».
Una precisazione che separa quindi nettamente le due situazioni: un problema muscolare per Corvino, una decisione tecnica per Di Paolantonio.
Il Taranto guarda avanti
Le parole di Montervino arrivano al termine di una delle trasferte più complicate della stagione e si inseriscono in un momento nel quale il Taranto è chiamato a recuperare terreno in classifica.
Il 3-0 di Canosa ha evidenziato problemi soprattutto nella produzione offensiva e nella gestione degli episodi, ma il direttore sportivo invita a non perdere di vista il percorso più ampio.
La società ha scelto di intervenire sul mercato, il gruppo è ancora in fase di assemblaggio e gli ultimi innesti sono arrivati soltanto questa settimana. Ora sarà compito di Tiozzo riuscire a integrarli rapidamente e trovare una fisionomia più efficace, soprattutto negli ultimi metri.
La sconfitta di Canosa resta pesante, ma il messaggio lanciato da Montervino è chiaro: il Taranto non vuole fermarsi al risultato negativo e intende assumersi fino in fondo la responsabilità del percorso di ricostruzione della squadra.















