Le dichiarazioni del nuovo Direttore Sportivo del Taranto, Francesco Montervino, rilasciate nella conferenza stampa di presentazione
“In queste ore ho riflettuto molto sulla proposta del presidente Giove, ho evitato di rispondere a telefonate e messaggi per non lasciarmi influenzare. Ho accettato questo compito con molto entusiasmo ma con la consapevolezza che potremo commettere degli errori, ma solo chi lavora può sbagliare e noi lavoreremo tanto. Prima di accettare la proposta del club rossoblù, ho rifiutato sei squadre e quando ho parlato con il presidente Giove ho pensato che fosse il momento giusto per tornare in riva allo ionio, anche se il momento storico che vive la città, a livello sportivo, non è il massimo. Vincere non è facile. Dobbiamo cercare di essere competitivi e aggressivi, la nostra squadra deve rispecchiare la voglia e la determinazione di una piazza stanca di questa categoria e delle tante annate non positive. Con il mister sono bastati cinque minuti per capire che avremmo potuto lavorare insieme. Sono contento di aver avuto un contratto su base pluriennale senza badare alle cifre, poiché non mi interessano. Il mio obiettivo è creare un patrimonio per il Taranto, ed effettuare più plusvalenze possibili. Della rosa dell’anno passato, quattro o cinque elementi possono tornarci utili, gli altri no. Bisogna spendere il giusto e chi dovrà indossare la casacca rossoblù dovrà essere onorato di farlo. Prima di partire per il ritiro la squadra sarà in gran parte completa, per permettere all’allenatore di lavorare fin dal primo giorno nelle migliori condizioni. Per quanto riguarda Ferrara, è un calciatore che merita il salto di qualità, se dovessero arrivare delle offerte importanti, cercheremo di non mettergli il bastone tra le ruote, in caso contrario, se sarà utile al tecnico, rimarrà in riva allo ionio. Genchi è un mio pupillo, ma ciò non vuol dire che resti”.
Cosimo Lenti













