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Moscelli elogia il suo Trani: «Sconfitta immeritata, sono orgoglioso dei miei ragazzi»

Foto Maurizio Mazzarella

Moscelli elogia il suo Trani: «Sconfitta immeritata, sono orgoglioso dei miei ragazzi»

Il tecnico biancazzurro contesta il gol annullato a Tkachuk e recrimina per le occasioni non sfruttate: «Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto». E sulla prova dei suoi allo Iacovone aggiunge: «Siamo venuti a giocarcela a viso aperto, anche in dieci abbiamo creato pericoli»

di Francesca Raguso

La sconfitta per 1-0 contro il Taranto lascia amarezza in casa Soccer Trani. Al termine della gara dello stadio Iacovone, il tecnico Fabio Moscelli analizza la prestazione dei suoi ragazzi, riconoscendo i meriti degli avversari ma contestando alcuni episodi arbitrali, a partire dalla rete annullata a Tkachuk nel primo tempo.

«Siamo dispiaciuti e rammaricati perché penso che la sconfitta non sia giusta. Siamo andati in vantaggio nel primo tempo con un gol regolare, abbiamo visto le immagini, peccato. Abbiamo avuto diverse occasioni nelle quali non siamo stati cattivi nel finalizzare. Anche loro hanno creato tre o quattro palle gol e il nostro portiere ha fatto un paio di parate, però poi l’episodio determina tantissimo».

Moscelli sottolinea soprattutto l’atteggiamento della squadra, capace di affrontare il Taranto senza rinunciare a giocare, nonostante il peso ambientale dello Iacovone e la superiorità numerica acquisita dai rossoblù nella ripresa.

«Non è facile giocare contro una squadra forte in uno stadio del genere, ma penso che il risultato non sia quello giusto per quanto si è visto in campo, anche in dieci. Abbiamo creato due palle gol: una su calcio piazzato e una a tu per tu con Capobianco, che ha preso il palo. Cosa posso dire a questi ragazzi? Faccio loro i complimenti e sono orgoglioso di essere il loro allenatore. Volevo una squadra coraggiosa, con personalità, e hanno fatto tutto questo. Oggi guardiamo il bicchiere mezzo pieno: possiamo giocarcela con tutti e lo faremo fino alla fine della stagione».

Il gol annullato a Tkachuk: «Non era fuorigioco»

Il momento che più alimenta le recriminazioni dell’allenatore biancazzurro è l’episodio del 36′, quando il Soccer Trani trova la rete con Tkachuk, ma il direttore di gara ferma tutto per una posizione di fuorigioco.

Moscelli non ha dubbi sulla propria valutazione: «Che cosa contesto? Che non è fuorigioco. Abbiamo visto l’immagine, Juri era dietro la linea dei difensori. La cosa che mi fa male è che il guardalinee si trovava dal lato in cui c’era Juri».

Il tecnico allarga poi il discorso agli episodi delle precedenti giornate, manifestando tutta la propria insoddisfazione: «Mi dispiace tantissimo perché non è il primo episodio che ci penalizza. Sotto questo aspetto sono veramente arrabbiato, perché forse siamo arrivati al quarto o quinto episodio. Noi lavoriamo duramente per cercare di raccogliere i frutti e poi, quando riusciamo a fare gol, ce li annullano anche se sono regolari. Diventa tutto più difficile».

Loiodice e Colombo, le sostituzioni spiegate da Moscelli

Nel corso dell’intervista viene affrontata anche la prestazione di Nicola Loiodice, apparso meno incisivo rispetto alle sue qualità abituali. Moscelli difende il proprio giocatore, ricordando il valore che ha rappresentato per il Soccer Trani dal suo arrivo.

«Non è facile giocare in uno stadio del genere, con diecimila spettatori che ti fischiano e ti insultano. Del percorso di Nicola sono contento: da quando è arrivato è stato un valore aggiunto per noi. Oggi poteva fare meglio? Certo, per il giocatore che è può essere determinante. Quando Nicola gioca da sei, non soddisfa le aspettative, perché è un calciatore di qualità che ci ha abituato troppo bene. Quando è un po’ sotto tono, la differenza si nota. Ma oggi sono contento di lui e di tutta la squadra».

L’allenatore spiega anche le ragioni delle sostituzioni di Colombo e Loiodice, due giocatori dotati di qualità tecniche importanti.

«Sono giocatori importanti per me, ma ci sono anche altri calciatori. Lanzone è entrato bene, così come Capobianco, e ci sono elementi che possono determinare la partita anche oltre loro due. Colombo oggi non ha disputato la sua migliore gara e bisogna dare merito anche al Taranto».

Su Loiodice, la decisione è stata legata soprattutto all’inferiorità numerica: «Quando siamo rimasti in dieci dovevo inserire più giocatori capaci di fare entrambe le fasi. Non potevo continuare a giocare con due attaccanti, quindi ho dovuto necessariamente sostituire anche Loiodice. Il rammarico è enorme, perché avrei voluto vedere come sarebbe cambiata la partita se fossimo passati noi in vantaggio».

Un campionato equilibrato: «Non esistono partite facili»

La decima giornata ha confermato quanto sia difficile mantenere un ritmo costante nel campionato di Eccellenza pugliese. Lo Squinzano è stato fermato sul pareggio dall’Atletico Acquaviva, mentre il Canosa non è andato oltre l’1-1 contro il Novoli. Risultati che testimoniano l’equilibrio della competizione e la necessità di affrontare ogni avversario con la massima attenzione.

«È dura ogni domenica. Oggi abbiamo visto che lo Squinzano pareggia ad Acquaviva e il Canosa pareggia in casa. Qui c’è da battagliare ogni settimana. Toglietevi dalla testa che esistano partite facili: anche per il Taranto sono difficili, così come lo sono per noi. Bisogna lottare ogni domenica».

Moscelli riconosce che gli scontri diretti rappresentano occasioni importanti, ma invita a riflettere sulle sconfitte maturate nonostante prestazioni che, a suo giudizio, avrebbero meritato un risultato diverso.

«Quando ci sono questi scontri è importante vincerli. Noi abbiamo perso immeritatamente a Squinzano e oggi perdiamo ancora immeritatamente. Una riflessione dobbiamo farla, perché qualcosa significa che sbagliamo. Resto comunque molto rammaricato: oggi non meritavamo di perdere e credo che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto».

L’emozione dello Iacovone: «Sembrava una partita di Serie A»

Affrontare il Taranto davanti a un pubblico così numeroso rappresentava anche un banco di prova emotivo per diversi calciatori del Soccer Trani, meno abituati a giocare in un impianto e in un contesto del genere.

Moscelli ammette di aver temuto questo aspetto alla vigilia, ma si dice soddisfatto della risposta della squadra.

«Lo temevo, perché ci sono ragazzi che non hanno mai giocato davanti a un pubblico del genere, in uno stadio così importante. Per questo faccio i complimenti ai miei giocatori: sono venuti qui a giocare a viso aperto, come facciamo sempre. Volevamo vincere e non ci siamo chiusi dietro».

Il tecnico evidenzia soprattutto la capacità dei suoi di continuare a cercare il pareggio anche dopo l’espulsione di Neri: «Anche in dieci abbiamo dimostrato di avere grande personalità, di crederci e di creare occasioni. Cosa posso dire a questa squadra? Oggi sono orgoglioso di essere il suo allenatore».

Loiodice in fascia o alle spalle delle punte?

In chiusura, Moscelli affronta il tema della posizione ideale di Loiodice, chiedendosi se il giocatore possa rendere al meglio alle spalle degli attaccanti oppure partendo dalla corsia sinistra.

Per l’allenatore, la qualità tecnica consente di adattarsi a più ruoli, anche se occorre trovare la collocazione più congeniale alle caratteristiche del calciatore.

«I giocatori di qualità possono giocare dovunque, bisogna avere la loro disponibilità. Sono calciatori forti e, secondo il mio punto di vista, possono giocare in più ruoli. È normale che siano stati abituati a giocare alle spalle delle punte, vicino alla linea laterale. Se li metti dentro il campo, a volte possono perdersi un po’, ma sono giocatori talmente forti che possono interpretare diverse posizioni».

La sconfitta dello Iacovone lascia dunque il Soccer Trani con zero punti, ma anche con la convinzione di poter competere con le principali protagoniste del campionato. Moscelli riparte dalla prestazione e dalla personalità mostrata dai suoi uomini, pur senza nascondere il peso degli episodi e delle occasioni mancate.

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