Il dibattito sulla movida cittadina non può limitarsi esclusivamente a orari, divieti e restrizioni. È questa la posizione espressa da Confartigianato Taranto, che interviene sul confronto in corso riguardante emissioni sonore, vivibilità urbana e attività economiche, rilanciando una riflessione più ampia sul tema della socialità giovanile e del futuro della città.
L’associazione ribadisce innanzitutto la necessità di garantire il rispetto delle regole, tutelando il diritto al riposo dei residenti senza penalizzare le imprese che operano correttamente.
«Non è possibile fare di tutta l’erba un fascio – sottolinea Confartigianato –. Le attività che rispettano norme e regolamenti non possono subire le conseguenze dei comportamenti di una minoranza che invece ignora le regole».
Da qui la richiesta di un rafforzamento delle attività di controllo e vigilanza da parte della Polizia Locale, accompagnato da sanzioni efficaci e certe per chi viola le disposizioni vigenti.
Secondo l’associazione, tuttavia, la questione non può essere affrontata esclusivamente sul piano repressivo. Occorre infatti interrogarsi su quali opportunità di aggregazione la città sia in grado di offrire alle nuove generazioni.
Confartigianato richiama il ruolo storico che per decenni ha avuto Piazza della Vittoria, luogo simbolo della socialità cittadina per intere generazioni di tarantini, quando le piazze rappresentavano il naturale punto d’incontro e di relazione.
Oggi, in un contesto profondamente cambiato, l’associazione ritiene necessario immaginare nuovi modelli di partecipazione e socialità.
Per questo viene avanzata la proposta di una rete di “Piazze Vive”, distribuite nei diversi quartieri cittadini e caratterizzate da adeguati livelli di sicurezza, illuminazione, manutenzione e presidio.
L’idea è quella di promuovere in questi spazi attività culturali, sportive, artistiche e musicali a basso impatto acustico, offrendo ai giovani luoghi di incontro alternativi e compatibili con la vivibilità urbana.
«L’obiettivo non è creare nuove aree di movida né trasferire i problemi da una zona all’altra – evidenzia Confartigianato – ma favorire la nascita di spazi nei quali i giovani possano vivere la città in maniera spontanea, sicura e ordinata».
Tra i luoghi che potrebbero rappresentare il simbolo di questa nuova stagione della socialità urbana viene indicata la Rotonda del Lungomare, considerata particolarmente adatta ad ospitare iniziative culturali e aggregative grazie alla sua posizione e al suo valore paesaggistico.
Secondo Confartigianato, investire in sicurezza, arredo urbano, pulizia, manutenzione e programmazione di eventi non deve essere considerato un costo, ma un investimento strategico sulla qualità della vita, sulla coesione sociale e sull’attrattività del territorio.
L’associazione conclude invitando istituzioni, operatori economici, residenti e giovani ad avviare un confronto condiviso sul modello di città da costruire nei prossimi anni.
«Una città moderna – conclude Confartigianato Taranto – non può limitarsi a stabilire ciò che deve terminare entro un determinato orario. Deve anche interrogarsi sulle opportunità che intende offrire alle nuove generazioni e sul futuro che vuole costruire per chi la vive ogni giorno».














