La finale di Coppa Italia ha consegnato al Bisceglie un trofeo storico e a Tano Dammacco una serata che, per intreccio e simbolismo, sembra uscita da un romanzo calcistico. Il fantasista, infatti, aveva iniziato la stagione proprio con il Taranto, prima di separarsi dal club rossoblù e intraprendere un nuovo percorso. Un dettaglio che rende inevitabilmente più denso il significato della vittoria ottenuta proprio contro la sua ex squadra.
Dammacco ha festeggiato con la Coppa in mano e un post che ha immediatamente attirato l’attenzione. Tono emotivo, parole di gratitudine, ma anche un riferimento esplicito alle “ingiustizie calcistiche” subite e al “karma” che, a suo dire, avrebbe rimesso le cose al proprio posto nel giorno più importante.
Un messaggio che, pur nella sua autenticità, apre inevitabilmente a una lettura critica: quando una finale incrocia il passato recente, ogni parola pesa il doppio. E se da un lato il giocatore rivendica la propria serenità ritrovata, dall’altro il suo sfogo rischia di essere interpretato come una frecciata verso chi lo aveva lasciato andare pochi mesi prima.
Di seguito, le parole integrali del suo post, riportate fedelmente:
Il post di Tano Dammacco
“Ho aspettato un po per descrivere tutto quello che è accaduto di tutte le ingiustizie calcistiche ricevute e sono andato spedito per la mia strada quello che non ho mai perso é la mia dedizione al lavoro la calma. Poi c’è una parola che si chiama “KARMA” che si è presentato nel momento giusto quel momento che stavo tanto aspettando cioè il giorno di una finale. Al triplice fischio ho provato tutta la gratitudine di Dio delle persone che mi vogliono bene di mio figlio della mia ragazza e della mia famiglia che ci sono sempre stati nei momenti bui soprattutto in quest’anno calcistico. Non è mai troppo tardi sia nella vita che nel calcio! Grazie per come mi avete accolto nella famiglia che si chiama BISCEGLIE e ne sarò sempre grato.. ora viene il bello andiamoci a divertire come abbiamo sempre fatto!! Nel calcio tutto torna se semini bene riceverai del bene se semini male riceverai del male!!”
Il calcio, si sa, ama le coincidenze. Ma quando la narrazione si intreccia con sentimenti personali e con un passato ancora fresco, il confine tra rivalsa e polemica diventa sottile. Dammacco ha scelto di raccontare la sua versione con sincerità e trasporto; ora toccherà al campo, come sempre, stabilire se questo trionfo sarà solo un episodio o l’inizio di una nuova fase della sua carriera.













