Nella notte del 1° maggio 2026, i Carabinieri della Stazione di Massafra, supportati dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno arrestato in flagranza di reato un 28enne di origine straniera, domiciliato nel comune ionico e regolarmente presente sul territorio nazionale.
L’uomo è ritenuto presunto responsabile dei reati di danneggiamento aggravato, violenza, minaccia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
La serata del 28enne, in evidente stato di alterazione alcolica, si sarebbe trasformata in una vera e propria escalation di comportamenti aggressivi.
In un primo momento, all’interno di un locale del centro cittadino, avrebbe preteso la somministrazione di bevande alcoliche, passando rapidamente a infastidire e minacciare dipendenti e avventori. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, allertati tramite il numero unico di emergenza 112, che sono riusciti a riportare la situazione alla calma.
A distanza di poche ore, però, il 28enne si sarebbe reso protagonista di un secondo episodio analogo in un altro esercizio pubblico, costringendo nuovamente clienti e personale a richiedere l’intervento dei militari.
All’arrivo delle pattuglie, l’uomo avrebbe reagito con violenza, inveendo, minacciando e spintonando i Carabinieri, fino a causare lesioni a uno di loro.
Neppure il tentativo di accompagnarlo sull’auto di servizio avrebbe posto fine alla sua condotta: il 28enne avrebbe infatti tentato la fuga, opponendo ulteriore resistenza con atteggiamenti violenti, prima di essere definitivamente bloccato e condotto in caserma.
Una volta negli uffici dell’Arma, la situazione non si sarebbe placata. L’uomo avrebbe continuato a minacciare di morte i militari, arrivando anche a tentare di autolesionarsi, colpendo il capo contro le pareti e danneggiando un pannello in plexiglass a protezione di una manichetta antincendio.
Al termine delle formalità di rito, e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 28enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso il proprio domicilio.
Si ricorda che per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.













